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Cosa serve per diventare grafici?

Per diventare grafici non basta solo saper usare bene i programmi di grafica, (indispensabili Adobe Photoshop, Illustrator e Indesign) bisogna anche avere idee, la creatività è indispensabile. Dove troviamo le idee? Da qualunque cosa. Incominciate a guardarvi in giro in qualunque posto siate, traete spunto da tutto, guardate i graffiti sui muri, i cartelloni pubblicitari, comprate centinaia di riviste, andate ad una mostra, leggete libri o andate al cinema, tutto quello che ci circonda può diventare un’idea, anche nella vita di tutti i giorni. Usate le vostre esperienze, e se potete, viaggiate molto ed incontrate nuove culture. Portatevi sempre dietro una macchina fotografica digitale e un quadernetto per appuntarvi idee e schizzi, non si sa mai quando torneranno utili.

Poi ovviamente servono gli strumenti fisici, oltre al computer (o Mac… anni fa il Mac era l’unica scelta per chi voleva fare grafica seriamente ma al giorno d’oggi, sono dell’opinione, che i Pc equivalgono i Mac, sono ugualmente affidabili e costano molto meno) la Bibbia del grafico è la mazzetta Pantone®.

I Pantoni® sono dei colori codificati e riconosciuti universalmente, ne esistono di vari tipi in base al supporto su cui dovete stampare ad esempio: Uncoated per carta opaca, Coated per carta lucida oppure Matte una via di mezzo tra lucido e opaco.

Esistono inoltre Pantoni® pastello, metallici o per altri supporti diversi dalla carta.

Prendiamo una mazzetta Pantone® standard:

FORMULA GUIDE/

 

solid coated o uncoated, su ogni colore ci sono varie scritte, come potete immaginare una tipografia o azienda che stampa non può fisicamente acquistare tutti i Pantoni® della mazzetta, ne acquista una gamma principale e poi li mescola per ottenere le altre tinte, sotto ogni colore trovate le “ricette” per ottenere quella tinta. Poi ovviamente ogni azienda ha le sue personali ricette in base alla macchina ed alla carta che usa.

Guardate ancora i colori, avete notato che su alcuni ci sono 4 puntini neri? Quei 4 puntini significano che in caso di quadricromia si riuscirà ad ottenere lo stesso colore del Pantone® pur simulandolo… per molti colore Pantone® è impossibile ottenete l’esatta corrispondenza in quadricromia (ovvero usando cyan, magenta, yellow e black combinati per ottenere tutte le tinte). Per aiutarvi esiste una mazzetta Pantone®, Color Bridge, che vi fa vedere il colore pieno e il risultato che otterrete in quadricromia.

Ora fate anche un altro controllo, prendete il Pantone® 648C e confrontatelo al 648U…. stesso numero ma colore completamente diverso, questo e’ un esempio lampante di come il colore sarà diverso da carta opaca a carta lucida, tenetelo a mente quando dovrete riprodurre un logo che ha un colore specifico e fatelo notare anche ai vostri clienti se optano per una carta opaca rispetto una lucida. E’ impossibile ottenere lo stesso colore sulla carta lucida e su quella opaca… per questo esistono 2 mazzette Pantone®! :)

C’e’ poi una mazzetta Pantone® che si rivelerà particolarmente utile in caso di retini. I retini sono percentuali di colori pieni, ad esempio se volete stampare un grigio potete usare un colore Pantone® oppure un retino del Nero, praticamente prendete il Nero schiarite in percentuale, se volete un grigio chiarissimo al 10% e poi salite per scurirlo, il nero al 100% è un nero pieno.

Tutte le altre informazioni di cui potete aver bisogno riguardo i Pantoni® potrete trovarle sul sito www.pantone.com.

Un’altra cosa molto utile che dovrete sicuramente usare e’ lo scanner. Le scansioni di cui avrete bisogno non si possono di certo ottenere con lo scanner da 80 euro che avete a casa, serve una macchina professionale pertanto valutate se vale la pena acquistarla o farvi fare le scansioni da una fotolito, solitamente si pagano a cm quadrato e la cifra varia da posto a posto.

Sarà poi sicuramente molto molto molto utile avere il vostro monitor tarato per la stampa. Tarare il monitor significa calibrare i colori per vedere a video gli effettivi colori che usciranno in stampa… ora, una calibrazione perfetta è impossibile, a meno che non acquistiate un monitor da 10.000 euro o più, però esistono dei piccoli calibratori (una specie di mouse che si appende al monitor per tararlo, l’operazione dura qualche minuto e si deve fare mediamente una volta al mese) con cui si ottengono ugualmente dei risultati apprezzabili anche su monitor di fascia media.

Approfondiamo gli argomenti…