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Colori a olio

Vengono chiamati "colori a olio" quei "pigmenti" che usano come legante un olio siccativo. Di solito si usano l'olio di lino crudo, dal caratteristico colore paglierino trasparente, l'olio di papavero, più chiaro dell'olio di lino e più trasparente, e l'olio di noce, dalle caratteristiche simili a quelle dell'olio di lino.

I colori a olio adoperati dai pittori sono racchiusi in tubetti di stagno con tappo a vite; sui tubetti sono indicate con simboli le caratteristiche dei pigmenti: il grado di trasparenza (coprente, semi coprente, semi-trasparente ) la nocività. Sul mercato esistono colori di diverse marche, in un campionario che in genere va dalle 75 alle 90 tonalità.
Per impratichirsi nell'uso di questi colori consigliamo all'inizio di usare marche non troppo costose. Non bisogna farsi confondere dalle decine di tonalità diverse di uno stesso colore presentate dai vari fabbricanti: ricordiamo che all'inizio non servono più di dieci-dodici colori più un tubetto di bianco (in gran quantità, perché si usa più di ogni altro colore, dato che serve anche per schiarire tonalità troppo scure) e il nero. Non devono a ogni modo mai mancare i colori primari: il giallo, il blu cyan e il rosso magenta.
I colori a olio garantiscono la massima stabilità e inalterabilità nel tempo. I tempi di essiccazione sono molto lunghi.
Per abbreviarli si può esporre alla luce solare il dipinto fino a completa essiccazione e quindi riporlo in modo che riceva luce indiretta. Tenendo il dipinto al buio durante l'essiccazione, si rischia che la superficie ingiallisca.
Alla fine il pigmento si è trasformato in una solidissima resina, che mantiene le definitive doti di luminosità e purezza degli olii.

Cosa serve per iniziare

La pittura ad olio è forse tra le più complesse per cui se siete alle primo impatto con il mondo della pittura vi conviene iniziare con delle tecniche più semplici come ad esempio la tempera. Se invece siete decisi ad imparare questa tecnica armatevi di buona volontà e parecchi soldini perché è la pittura che richiede più strumenti che, come accade sempre nel mondo delle belle arti, sono molto costosi.
Partiamo parlando dei colori, come già accennato nel riassunto iniziale non servono tantissimi colori per iniziare, sono più che sufficienti una decina compresi i colori primari più bianco e nero. Questi colori potrebbero essere: bianco titanio, giallo primario, giallo ocra, arancio cadmio, rosso cadmio scuro, rosso magenta, terra di siena bruciata, verde veronese, verde smeraldo, blu cobalto, blu cyan, nero d'avorio.
Se invece volete provare più tonalità di colori non avrete che l'imbarazzo della scelta, difatti in commercio ne esistono tantissime.
Ovviamente come spiegato nella teoria del colore potete benissimo crearvi da soli le tonalità desiderate con i colori primari. Attenti però mescolando troppi colori assieme si rischia di renderli torbidi e opachi!

La Maimeri nota azienda che produce colori per le belle arti mette a disposizione tre tipologie di colori ad olio divise per qualità e prezzo.

La prima tipologia è Colori ad olio superiori MAIMERI PURO completa di 80 colori suddivisi in 6 gruppi di prezzo (il formato da 40 ml va dalle 15.000 alle 80.000 lire circa a tubetto*), i colori sono disponibili in formato da 40 ml tubetto, mentre i bianchi in formato 40 ml e 150 ml tubetto.
Il grado di trasparenza va da coprente a trasparente.
Questa tipologia dei colori è qualitativamente la migliore, i pigmenti sono più ricchi nella massima concentrazione e gli olii usati danno la garanzia di non ingiallire.
La seconda tipologia è Colori a olio extrafini ARTISTI completa di 106 colori divisi in 8 gruppi e 6 fasce di prezzo (il formato da 20 ml va dalle 6.000 alle 22.000 lire circa a tubetto).
I formati disponibili per i colori sono 20 ml e 60 ml tubetto, mentre i bianchi sono disponibili in formato da 20 ml, 60 ml, 150ml, 300 ml tubetto e 1000 ml lattina.
Come la precedente tipologia il grado di trasparenza va da coprente a trasparente, mentre la stabilità alla luce può essere: massima, media, scarsa, colori nocivi.
Questi colori sono altamente professionali e qualitativamente molto buoni, come tradizione dell'azienda sono utilizzati solo pigmenti pregiati e olii selezionati.
Infine la terza tipologia è Colori ad olio fini CLASSICO, la più diffusa tra gli artisti completa di 66 colori (prezzo unico, circa 4.000 lire per il tubetto da 20 ml).
I formati disponibili per i colori sono 20 ml, 60 ml, 150 ml tubetto, mentre i bianchi sono disponibili in formato 20 ml, 60 ml, 150 ml, 300 ml tubetto e 500 ml lattina. C'è in più una gamma ristretta di 28 colori disponibili in formato 500 ml lattina. Come nelle altre tipologie i colori sono disponibili per grado di trasparenza che va da coprente a trasparente, mentre il grado di stabilità della luce va da massimo a medio.

* i prezzi indicati si riferiscono all'acquisto in negozi di belle arti, ovviamente possono subire variazioni di negozio in negozio.


Altre marche famose sono Lefranc, Winsor & Newton, Talens, Van Gogh ...

Diluenti ed essiccanti

I colori ad olio diversamente da quelli ad acqua necessitano di diversi prodotti ausiliari per essere diluiti, di seguito verranno riportati una serie di prodotti con le rispettive caratteristiche, leggeteli attentamente perché sotto ogni prodotto troverete dei consigli pratici su come dipingere:

Diluente inodore

Distillato di petrolio raffinato esente da aromatici.

Liquido inodore, incolore, accuratamente raffinato, esente delle sostanze aromatiche responsabili dello sgradevole odore tipico dei solventi e quindi particolarmente adatto, per l'impiego in ambienti chiusi, agli artisti molto sensibili a tali odori.
Prodotto di moderato potere solvente viene utilizzato per diluire i colori a olio riducendone la viscosità. Volatilizza in modo medio-lento e costante.
Si utilizza immergendo il pennello direttamente nel diluente e poi impastandolo assieme al colore sulla tavolozza. La fluidità che si ottiene e direttamente proporzionale alla quantità di diluente utilizzato. E' consigliabile non esagerare; l'abuso di diluente può dare luogo alla formazione di prosciughi o isole opache sulla superficie dell'opera. In caso si voglia ottenere un colore molto fluido si può utilizzare l'Olietto diluente.
E' un prodotto infiammabile.

Essenza di petrolio
Distillato di petrolio raffinato.

Liquido incolore, contiene una piccola percentuale pari al 5-10% di sostanze aromatiche che ne determinano il forte odore. Di buon potere solvente, soprattutto nei confronti di sostanze grasse e olii in genere. Volatilizza rapidamente.
Utilizzata dagli artisti per la diluizione del colore e la pulizia dei pennelli ma anche per tracciare l'abbozzo del dipinto, Si procede diluendo abbondantemente un colore bruno e disegnando con un pennello tondo molto morbido sul supporto. In questo modo il colore diventa molto magro, la traccia si asciuga in brevissimo tempo ed è completamente assorbita dal supporto in modo da evitare fusioni tra l'abbozzo e l'opera pittorica.
E' un prodotto facilmente infiammabile.

Essenza di trementina
Olio essenziale estratto da gemme di conifere.

Solvente vegetale di antica tradizione tratto dalle gemme del pino marittimo e da quelle di altre conifere del genere Pinus.
Miscelata con i colori ad olio forma un impasto morbido, fluido di facile applicazione. Volatilizza i modo medio-lento ed ha un buon potere solvente.
Dall'odore forte, originariamente è incolore ma con il passare del tempo ingiallisce leggermente in quanto sensibile alla luce; si consiglia di tenere il flacone ben chiuso e riposto al buio. Nella pittura contemporanea di notano numerosi effetti dovuti all'utilizzo anomalo di questa essenza. La sgocciolatura si ottiene passando un pennello oppure una spugna intrisa di essenza su una base di colore ad olio non ancora essiccata; tenendo l'opera in posizione verticale, l'essenza cola trascinando con se il colore e dando luogo a particolari giochi di trasparenze. Sgocciolando invece sul quadro appoggiato al suolo si ottengono 'isole di vuoto' dal scioglimento del colore all'interno della goccia che pian piano si deposita sul perimetro della stessa.
Tamponando il dipinto con uno straccio di cotone imbevuto di Essenza di trementina si possono aggiungere altri particolari effetti. Il prodotto comunque applicato dopo il colore tende ad opacizzare quindi, una volta lavorata la superficie, è consigliabile lasciare essiccare e applicare un velo di Vernice finale brillante per ridare vivacità ai colori. E' un prodotto infiammabile e nocivo secondo le vigenti normative C.E.E.

Essenza di trementina rettificata
Olio essenziale estratto da gemine di conifere.

Detta anche olio etereo di trementina in quanto distillato della stessa.
Grazie a questa ripetuta distillazione il prodotto e privo di qualsiasi impurità ma mantiene invariate le caratteristiche fisiche e applicative dell'essenza originaria.
È un prodotto infiammabile e nocivo secondo le vigenti normative C.E.E.

Imprimitura
Resina alchidica tixotropica, biossido di titanio, ragia minerale, eccipienti. Estratto secco 72%.

Preparazione di fondo grassa, specifica per la pittura a olio ma utilizzabile anche per altre tecniche pittoriche grazie all'ottima ricettività. Si stende con un pennello uniformemente su tutta la superficie da dipingere. Dopo circa 24 ore dalla stesura è completamente essiccata e forma una pellicola elastica, resistente alle deformazione che potrebbe subire la tela. Per ottenere maggiore uniformità nel fondo è consigliabile applicare più mani di prodotto, attendere comunque che lo strato precedente sia totalmente secco. Pronta all'uso e diluibile con ragia minerale. È un prodotto infiammabile.

Medio gel essiccante (diluibile con acqua)
Olio di lino modificato, addensanti, siccativi. Estratto secco 45%.

Gel denso dal colore leggermente ambrato con elevate proprietà essiccanti. Miscelato con i colori non ne altera la viscosità, la pennellabilità, mantiene quindi inalterata la corposità del colore. E' consigliabile non eccedere nell'uso, una quantità troppo elevata determina una diminuzione del potere colorante inoltre, l'essiccazione eccessivamente rapida di un colore può causare delle leggere increspature sulla superficie della pellicola pittorica.
Si diluisce con acqua oppure con ragia minerale. Può essere mescolato con colori a olio e con colori a base di acqua.

Medio essiccante
Olio di lino, essenza di petrolio, ragia minerale, essiccanti. Estratto secco 45 %.

Miscela liquida, di colore ambrato, esente da piombo come da vigenti normative C.E.E.. Contiene sali organici di calcio, litio e cobalto che consentono un'essiccazione omogenea di tutti gli strati di colore di un dipinto, dalla superficie al supporto.
Aggiunto ai colori a olio il Medio essiccante ne diminuisce la viscosità senza alterarne la brillantezza; è necessario tenere presente che il prodotto contiene olio di lino e quindi con il passare del tempo subisce un lieve ingiallimento.È utilizzato in particolare modo nella tecnica della pittura a stadi, una delle più antiche tecniche nella storia; implica il completamento dell'opera in più sedute, lavorando su pittura semiasciutta. Si inizia dalla traccia monocroma del disegno e, pian piano, si giunge alla definizione del modellato e del chiaroscuro aggiungendo altri strati di colore. Il Medio essiccante riduce notevolmente il tempo tra un'esecuzione e l'altra accelerando l'essiccazione degli strati di colore.
Per evitare deformazioni e corrugamenti della pellicola di colore si consiglia di usarlo senza eccedere.
Si può diluire ulteriormente con Ragia minerale. È un prodotto infiammabile.

Medio gel essiccante
Resina alchidica tixotropica, ragia minerale, essiccanti. Estratto secco 45 %.

Gel leggermente ambrato, di proprietà essiccanti più accentuate rispetto a quelle del Medio essiccante. Miscelato, senza eccedere, con colori a olio ne accelera l'essiccazione senza alterarne la viscosità. Questo gel perde viscosità sotto agitazione ma la riacquista a riposo, è molto importante quindi agitare bene il flacone prima dell'uso; il gel diventa temporaneamente meno viscoso facilitando così la pennellata.
Ideale per la tecnica delle velature: sostituendo il Medio gel essiccante all'Olietto diluente l'intervallo tra una velatura e l'altra si riduce notevolmente, i toni acquistano vivacità e brillantezza, diventano quasi vetrificati. La differenza sostanziale tra le velature ottenute con il Medio gel essiccante e quelle realizzate con l'Olietto diluente è proprio l'effetto materico vetrificato a cui si giunge utilizzando il primo prodotto. La brillantezza e la trasparenza delle velature sono direttamente proporzionali alla quantità di Medio gel essiccante aggiunto al colore. Si può diluire ulteriormente con Ragia minerale.
È un prodotto infiammabile.

Medio d'impasto
Olio di cartamo, essiccanti, eccipienti. Estratto secco 99 %.

Si presenta come una pasta bianca con la stessa viscosità dei colori a olio dei quali,per questo motivo, non altera le caratteristiche fisiche. In sostanza è un colore a olio non pigmentale. Unito ai colori forma impasti che hanno una resa cromatica lievemente inferiore ma allo stesso tempo facilita notevolmente l'applicazione e migliora la pennellabilità. Essicca velocemente e non ingiallisce.
Si utilizza soprattutto per tecniche a spessore perché permette grande risparmio di colore a chi opera su grandi superfici ed evita eventuali spaccature dovute ad eccessiva matericità del dipinto. Si può procedere in due differenti modi: miscelando direttamente colore a olio e Medio d'impasto oppure stendendo sul supporto il Medio d'impasto neutro e colorando ad essiccazione avvenuta. La consistenza e la plasticità di questo prodotto ne permettono l'applicazione a spatola; si possono ottenere spessori estremamente variabili a vantaggio del risultato finale. Il tempo di essiccazione dell'opera è direttamente proporzionale allo spessore della stessa.
Si può diluire con Ragia minerale.

Medio d'impasto (diluibile con acqua)
Olio di lino modificato, siccativi, eccipienti. Estratto secco 100%.

Pasta bianca, densa, molto corposa. Si presenta con la stessa viscosità di un colore a olio ma è privo di pigmento. Unito ai colori da modo di ottenere un impasto dalle caratteristiche reologiche molto simili a quelle di origine diminuendo leggermente il potere colorante ma aumentando la resa applicativa. Permette quindi di dipingere grandi superfici utilizzando una quantità limitata di colore. Questo prodotto è particolarmente indicato per le tecniche a spessore, si può utilizzare miscelato con i colori oppure steso neutro e dipinto solo quando è completamente asciugato. Il tempo di essiccazione varia in funzione dello spessore utilizzato.
Si diluisce con acqua oppure con ragia minerale. Può essere mescolato con colori a olio e con colori a base di acqua.

Medio lento
Olio di papavero, ragia minerale. Estratto secco. 53%.

Liquido di colore paglierino. Miscelato con i colori a olio ne diminuisce la viscosità e la consistenza. Ritarda l'essiccazione dei colori grazie alla presenza dell'olio di papavero che ossida molto lentamente.
Il suo impiego consente di asportare lo strato di colore del dipinto, oppure di rilavorarlo, anche alcuni giorni dopo la stesura. Durante l'esecuzione di un dipinto l'azione del Medio lento mantiene lo strato di colore sempre umido e morbido. Ultimato il dipinto l'essiccazione totale è più lunga ed è quindi necessario attendere circa un mese prima di applicare eventuali vernici fissativo; se lo strato di colore non è completamente asciutto si rischia di avere lo strato di vernice superficiale secco ma il colore sottostante ancora umido.
Si può diluire ulteriormente con Ragia minerale. È un prodotto infiammabile.

Medio opacizzante
Resina alchidica tixotropica, silice opacizzante, ragia minerale. Estratto secco 31 %.

Gel ambrato che aggiunto ai colori a olio in proporzione pari al 20 % da luogo a un'opacità elevata accelerando notevolmente l'essiccazione dello strato di pittura.
La quantità variabile di Medio opacizzante utilizzato consente di diversificare il grado di opacità ed ottenere quello desiderato. Grazie alla sua composizione forma con il colore una miscela morbida, di aspetto serico, facilmente applicabile. Mantiene invariata la viscosità e la consistenza del colore.
Si può diluire ulteriormente con Ragia minerale. È un prodotto infiammabile.

Olietto diluente
Olio di lino crudo, ragia camerale. Estratto secco 25 %.

Liquido di colore paglierino utilizzato per diluire i colori a olio senza alterarne le caratteristiche di brillantezza. Di applicazione molto scorrevole permette, a differenza dei diluenti puri quali Essenza di petrolio, di trementina e Ragia minerale, di non "smagrire" eccessivamente i colori. Il prodotto contiene olio di lino quindi tende a un progressivo ingiallimento che diventa irreversibile una volta che il dipinto si sia completamente ossidato. Utilissimo per la tecnica delle velature, ossia la sovrapposizione di più strati trasparenti di colore. Si procede stemperando una minima quantità di colore nell'Olietto diluente; successivamente si stende questo impasto con un pennello morbido, a ventaglio, incrociando le pennellate per evitare la formazione di spiacevoli striature. Quando la prima velatura è essiccata si può procedere alla stesura della seconda. L'Olietto diluente aumenta leggermente il tempo di essiccazione dei colori.
È molto importante iniziare a dipingere con i toni chiari e luminosi per poi proseguire con le tinte più scure ma sempre trasparenti; sovrapponendo un blu a un giallo si ottiene un azzurro verdastro: il giallo si percepisce difficilmente e il blu diventa più luminoso. Più numerose sono le velature maggiore profondità avrà il dipinto finale. L'esecuzione perfetta permette il riconoscimento di ogni singola velatura a dipinto ultimalo. Per raggiungere questi risultati sono necessario pratica ed esperienza. Si può diluire ulteriormente con Ragia minerale. E un prodotto infiammabile.

Olio di cartamo
Estratto di semi di cartamo.

Olio di colore paglierino, limpido, poco acido, ricavato dalla spremitura dei semi del Carthamus Tinctorius detto popolarmente Zafferanone. Nel campo delle Belle Arti è di recente impiego, la sua composizione chimica ne fa un prodotto semi-essiccante ossia che essicca lentamente, non ingiallisce nel tempo quindi e particolarmente indicato per la preparazione dei bianchi e dei colori molto chiari. Utilizzato, insieme con l'olio di papavero, come legante nella produzione dei colori a olio superiori MAIMERI PURO. I pittori lo usano come diluente, serve sostanzialmente ad ammorbidire e fluidificare il colore e, se usato in grande quantità, permette di utilizzare i colori a olio come acquerelli senza alterarne la brillantezza. Per questa tecnica è meglio servirsi di colori ad alta concentrazione di pigmento in modo da non abbassare eccessivamente la cromaticità dell'opera. Si procede stemperando piccole quantità di colore in molto Olio di cartamo e dipingendo su carta specifica per acquerello, a grana grossa, di cotone. In questo caso è opportuno preparare la carta con l'apposita Imprimitura per colori a olio. È importante dipingere velocemente con un pennello tondo morbidissimo prima che la carta abbia totalmente assorbito il colore già steso. Intervenendo con il pennello imbibito di solo olio si possono ottenere sfumature e trasparenze tipiche della pittura ad acquerello.

Olio di lino
Estratto di semi di lino raffinato.

Olio di colore paglierino, limpido, poco acido, di odore molto gradevole. Ricavato dalla spremitura dei semi del Linum, una delle specie di Linacee più coltivate. Utilizzato generalmente come veicolo dei colori a olio è il diluente più comune nel settore delle Belle Arti.
La sua composizione chimica fa si che essicchi rapidamente. Aumenta la brillantezza dei colori ma è soggetto a ingiallimento nel corso del tempo, soprattutto se conservato in un luogo buio.
Si usa intingendo il pennello nel flacone o nello scodellino e lavorandolo poi con il colore sulla tavolozza; meglio evitare di versare l'olio direttamente sulla tavolozza, non si riuscirebbe a controllare la quantità di olio da utilizzare.
L'aggiunta di Olio di lino al colore permette di raggiungere una buona dilatazione della pennellata rendendo il dipinto pulito e "modellato".

Olio di lino (diluibile con acqua)
Olio di lino modificato. Estratto secco 100%.

Olio dal colore paglierino, dall'aspetto limpido e l'odore gradevole delle Belle Arti. A differenza del prodotto classico, quest'olio è stato modificalo attraverso l'unione di sostanze organiche che sono in grado di creare un legame tra due sostanze incompatibili come l'olio e l'acqua.
Si unisce ai colori per diluirli o per aumentarne la trasparenza.
Diminuisce leggermente il tempo di essiccazione dei colori e determina, con il tempo, un lieve ingiallimento dell'opera. Usato come medio, in piccole dosi, aumenta la dilatazione della pennellata facilitando la stesura del colore.
Si diluisce con acqua oppure con ragia minerale. Può essere mescolato con colori a olio e con colori a base di acqua.

Olio di lino polimerizzato
Olio di lino raffinato.

Chiamato anche Standolio e un olio di colore paglierino, con viscosità maggiore rispetto a quella dell'olio crudo, odora di olio di lino cotto. Lo si raffina e polimerizza ossidandolo parzialmente mediante riscaldamento a 280°/ 300° C in autoclavi sottovuoto in presenza di gas inerti. Questo trattamento ne migliora le doti di elasticità e dilatazione.
Miscelato con i colori a olio li rende notevolmente untuosi, dai toni pieni e molto brillanti. Per una migliore stesura e una più rapida essiccazione è consigliabile diluirlo con Ragia minerale oppure con Medio essiccante. E' soggetto a ingiallimento ed essicca molto lentamente, nel corso di circa un mese.
Ottimo per ottenere l'effetto "glacis" ossia il risultato di una pittura estremamente lavorata, levigata e lucida. Si procede stemperando una piccola quantità di colore con Olio di lino polimerizzato e dipingendo con un pennello molto morbido, meglio se di martora. Questa tecnica richiama per alcuni aspetti la tecnica delle velature ma, al contrario, l'effetto glacis si ottiene con pittura diretta e non a stadi. Se nella velatura, infatti, i vari strati rimangono ben distinti in questo caso le tinte si fondono una con l'altra.

Olio di lino polimerizzato (diluibile in acqua)
Olio di lino polimerizzato per riscaldamento e modificato. Estratto secco 100%.

Olio dal colore paglierino e dall'odore piacevole dell'olio di lino cotto. Ha maggiore viscosità rispetto all'olio di lino crudo, miscelato con i colori migliora l'elasticità e la dilatazione della pennellata conferendo luminosità e brillantezza ai toni.
A differenza del prodotto classico, quest'olio è stato modificato attraverso l'unione di sostanze organiche che sono in grado di creare un legame tra due sostanze incompatibili come l'olio e l'acqua. Tende a ingiallire leggermente con il passare del tempo soprattutto se l'opera è conservata in luogo buio. Si diluisce con acqua oppure con ragia minerale. Può essere mescolato con colori a olio e con colori a base di acqua.

Olio di noce
Estratto di gheriglio di noci. Raffinato.

Olio di colore giallo chiaro, limpido, con odore e sapore che ricordano quelli della noce, si ricava dalla spremitura dei gherigli di questo frutto. Ha un buon potere essiccante e non ingiallisce. Aggiunto ai colori a olio ne aumenta la brillantezza. Ha proprietà, caratteristiche e modi d'uso simili a quelli degli altri olii utilizzati nel settore delle Belle Arti. Si può diluire con Ragia minerale.

Olio di papavero
Estratto di semi di papavero. Raffinato.

Olio di colore giallo dorato, inodore, ottenuto dalla spremitura a freddo dei semi del Papaver Sumniferum. La composizione chimica lo rende semi-essiccante ed assolutamente non ingiallente, adatto quindi alla preparazione dei bianchi e dei colori molto chiari.
In campo artistico ha una grande tradizione storica, da sempre utilizzato nella diluizione del colore perché ha caratteristiche di estrema purezza e resistenza alla luce. Per questo è stato scelto, insieme con l'Olio di cartamo, come legante nella produzione dei colori a olio superiori MAIMERI PURO. Si può diluire con ragia minerale.

Ragia minerale
Distillato di petrolio raffinato. Contenuto aromatico inferiore al 20 %.

Liquido incolore, con velocità di evaporazione medio-lenta. Ottenuta per distillazione a una temperatura diversa da quella utilizzata per l'Essenza di petrolio. In percentuale è più ricca di sostanze aromatiche rispetto ai normali diluenti e alle essenze di origine minerale e possiede maggiore potere solvente.
Utilizzata per diluire colori a olio, vernici e medii. È ottima per pulire perfettamente pennelli e tavolozze. È un prodotto infiammabile.

Leggendo attentamente le indicazioni di ogni prodotto troverete sicuramente il più adatto al vostro modo di dipingere e agli effetti che volete ottenere, se però siete dei principianti questa lunga lista vi renderà indecisi, in questo caso potrete iniziare acquistando solo due prodotti: il Medio essiccante e l'Olio di lino, li userete insieme per diluire il colore (percentuale: 1 di medio essiccante, 2 di olio di lino), l'essiccante aiuterà il dipinto ad asciugare più in fretta e l'olio lo diluirà quanto basta per ottenere delle morbide pennellate. La trielina o Ragia minerale vi serviranno invece per pulire i pennelli e la tavolozza dopo l'uso.

I pennelli consigliati per la pittura ad olio possono essere di tutti i tipi, sia sintetici che di pelo animale, sia tondi che piatti, dipende solo dal tipo di dipinto che dovete fare. La tavolozza consigliata è sicuramente quella in legno, ma se non avete quella andranno bene anche altri contenitori. Non fate poi mancare stracci e piccoli recipienti o vaschette per i diluenti (v. strumenti e supporti).

La superficie ideale per la pittura ad olio è sicuramente la tela, potete trovare telai già pronti in commercio in negozi per belle arti, li troverete di ogni dimensione. Una volta dipinto il quadro e staccata la tela potrete riulitizzare il telaio attaccando un'altra tela con delle puntine. Oltre che sulla tela potete dipingere anche su legno o telato (v. strumenti e supporti).

Come dipingere

Prima di iniziare a dipingere è bene ricordarsi che i colori ad olio non si possono lavare, per cui vi conviene indossare un camice onde evitare brutte macchie, se lavorate in casa fate attenzione a non macchiare vostra postazione, nell'eventualità potete coprire con carta di giornale quelle superfici che sono a rischio.
Scegliete il posto dove dipingere con cura, sia su cavalletto o su una superficie piana, questo deve essere ben illuminato.
Preparate in anticipo tutta l'attrezzatura che vi servirà e sistematela in modo da poterla utilizzare senza difficoltà, potete anche sistemare tutti i colori che pensate di usare sulla tavolozza, (non preoccupatevi, i colori ad olio seccano molto lentamente e prima che si induriscano sulla tavolozza ci vuole una giornata) abituatevi a collocare i colori sempre nelle stesse posizioni, potete disporli secondo un ordine preciso, ad esempio i colori chiari da un lato e quelli scuri dall'altro, lasciate la parte centrale della tavolozza per le mescolanze. In commercio esistono delle vaschette che si possono agganciare alla tavolozza, queste sono molto utili che contenere i diluenti.
Se dovete mescolare grosse quantità di colore utilizzate una spatola o un mestichino, così eviterete di sporcare (e rovinare) i pennelli.



Preparato tutto ciò che vi serve potete passare al disegno o schizzo del vostro soggetto sulla tela.
Anche se avete bene a mente cosa volete dipingere uno schizzo vi aiuterà in maniera incredibile, per cui vale la pena di perdere un po' di tempo in questa operazione.
Potete fare lo schizzo in diversi modi, direttamente con un pennello bagnato con una miscela di essenza di petrolio e colore (possibilmente un bruno), oppure potete creare il disegno di base con uno spolvero. Lo spolvero consiste nel realizzare il disegno su un foglio (carta da pacco andrà benissimo) della grandezza del dipinto e bucherellare con un chiodo tutti i contorni del disegno.
Fatto questo si posiziona il foglio sopra la superficie da dipingere e si 'spolverano' i buchi con del pigmento in polvere di colore bruno, questa tecnica però si usa di solito per grandi superfici.
A questo punto siete pronti per iniziare a dipingere, il colore può essere applicato in tanti modi, con piccole pennellate incisive in modo da dare vivacità al dipinto oppure applicando il colore su grandi superfici in modo continuo. Potete anche applicare il colore con una spatola per ottenere degli effetti 'materici'.
Se si fa un errore si può asportare via la pittura con il mestichino, pulire con uno straccio e trementina e poi ridipingere la zona.
La pittura ad olio ci mette moltissimo tempo ad asciugare, la maniera migliore di fare essiccare il colore è sotto la luce del sole, così i colori non ingialliranno.

Come pulire e conservare

Una volta finito di dipingere si deve togliere il colore dalla tavolozza con una spatola e carta da giornale, quindi si strofina uno straccio imbevuto di Ragia minerale. Se la tavolozza è di legno una volta finita questa operazione si deve strofinare con un po' di olio di lino.
I pennelli invece vanno lavati con Ragia minerale stando attenti a togliere tutti i residui di colore. Quando il colore sarà tolto del tutto si devono passare con acqua e sapone. Dopo averli sciacquati e asciugati si deve dar loro la forma originale con le dita.
La Ragia minerale può essere sostituita con trielina.
Se malauguratamente il colore dovesse asciugarsi sul pennello non ci sarebbe più niente da fare e dovreste buttarlo via.
Come per gli altri tipi di colore è bene conservare i tubetti ben chiusi lontano da fonti di calore, la stessa cosa vale per i dipinti.
Se volete essere sicuri che i vostri quadri rimangano inalterati negli anni potete passarci sopra della vernice trasparente (liquida o spray). In commercio ce ne sono di diversi tipi, la più famosa è Vernice Damar formata da essenza di trementina ed alcoli.

Guardate gli esempi riportati sotto, sono tre famosissimi quadri di Monet, osservate attentamente l'uso del colore e la pennellata.

Come già detto all'inizio dipingere ad olio è abbastanza complesso rispetto ad altre tecniche ma se vi impegnate e iniziate copiando da autori famosi sicuramente migliorerete in brevissimo tempo.