...il primo sito che ti insegna a disegnare!

Archivio della categoria: Approfondimenti

Come tracciare una linea dritta e migliorare il segno

Pubblicato il 31 maggio 2014 da locchan.

COME TRACCIARE UNA LINEA DRITTA E MIGLIORARE IL SEGNO Come mai non riesco a tracciare una linea dritta e pulita? Il mio disegno sembra sempre sporco e incerto perché per tracciare una linea buona cancello 10 volte… Bene, è arrivato … Continua a leggere



Pittura psichica

Pubblicato il 6 novembre 2011 da locchan.
Esempio di pittura psichica

La sensibilità psichica legata alla pittura può essere già attiva in noi o può essere attivata. Il suo utilizzo ci consente di affinare le nostre capacità di dialogo con il colore.
Attraverso la pittura psichica possiamo arrivare ad una conoscenza di noi stessi sempre più profonda.

Una lettura molto interessante su questo argomento è “L’Essenza dei Colori” di Rudolf Steiner edito da Antroposofica Editrice.

Continua a leggere



Fine Settecento – Ottocento

Pubblicato il 5 novembre 2011 da locchan.
reggia_di_caserta

Nella seconda metà del Settecento la borghesia si afferma con prepotenza, chiede riforme sociali, si ribella all’aristocrazia inetta e largamente privilegiata, provoca la rivoluzione. L’Illuminismo che vede nella ragione l’elemento di uguaglianza fra gli uomini, determina una profonda modificazione nel modo di concepire l’arte ed il significato dell’immagine. Nei confronti della scienza, che ormai ha avviato, con il metodo sperimentale, un processo rivoluzionario di indagine della natura, l’arte si trova a dover qualificare il proprio campo, differenziandosi nettamente dalla scienza stessa o rendendo «scientifiche» le proprie ricerche. Ad un’arte che evita di affrontare i grandi problemi umani e sociali, per esprimersi attraverso «generi» tradizionali (ritratto, natura morta, paesaggio, arte decorativa), si contrappone, con il Neoclassicismo, un’arte che valuta criticamente il tardo Barocco e il Rococò, li rifiuta perché espressioni della corte assolutista e formula teorie sull’arte come scienza del bello. La bellezza per il Neoclassicismo, nasce quando le immagini sono portatrici di idee «giuste» e sono prodotte per scopi morali. Il concetto dell’arte come strumento di persuasione viene trasferito in immagini che esaltano la nobiltà d’animo dei capi rivoluzionari e il loro sacrificio per il popolo. Il Neoclassicismo, nato come espressione degli ideali patriottici ed eroici della rivoluzione francese, diviene poi l’arte ufficiale dell’impero napoleonico.

Continua a leggere



Seicento e primi Settecento

Pubblicato il da locchan.
Basilica-Roma-Bernini

Agli inizi del 1600 la Spagna è la maggiore potenza d’Europa ed esercita il suo predominio in Italia, dove fa sentire ovunque la sua forte influenza. L’Italia vive un periodo di grave crisi economica, che si accompagna alla perdita quasi totale di indipendenza politica. L’amministrazione degli Stati e la necessità di mantenere corti fastose presso le capital dei vari principali costringono i sovrani ad imporre sulle popolazioni forti tasse: la miseria dilaga, accompagnata sovente da pestilenze e carestie. Il popolo esasperato spesso insorge, ma le proteste sono sempre ferocemente represse. Verso la metà del 1600, la Spagna perde la sua completa supremazia; ne traggono vantaggio Francia e Inghilterra. In seguito, a causa delle guerre di successione, i territori italiani passano dalla Spagna agli Asburgo; contemporaneamente il Regno di Napoli passa alla dinastia dei Borbone. Il malgoverno spagnolo ha portato grande immobilità nella produzione e nel commercio. Chi possiede capitali non li investe nelle industrie manifatturiere, ma preferisce acquistare proprietà, terreni, titoli nobiliari. I nuovi nobili amano vivere in città, dove si costruiscono eleganti e ricchi palazzi, regge sfarzose e raffinate, imponenti chiese, determinando un grandioso sviluppo delle arti. L’Italia, pur essendo in piena decadenza politica, rimane per tutto il Seicento un centro importante della cultura europea; nel Settecento tale predominio passa alle grandi corti d’Europa. Facilmente siamo portati a identificare il Settecento come il periodo della vita frivola e spensierata, dei giochi e delle feste eleganti, dei codini e della cipria. In realtà il Settecento è in tutta Europa un secolo di profonda trasformazione; da una parte c’è una società che si avvia alla decadenza, dall’altra si assiste all’avvio di un rinnovamento sostanziale che aprirà le porte all’era moderna. In questi mutamenti la Francia assume il ruolo principale. Possiamo suddividere il Settecento in due momenti.

Continua a leggere



Cinquecento

Pubblicato il da locchan.
Giorgione_La_tempesta

Lo sviluppo dei traffici lungo le rotte atlantiche elimina gradualmente l’Italia dal commercio dei prodotti orientali, provocando una crisi generale dell’economia. L’Europa intanto vive un periodo di violenti contrasti sia politici sia religiosi. La nuova potenza spagnola, ricca delle immense risorse dei territori americani, si contrappone alla Francia; nel Mediterraneo si fa sempre più forte la minaccia turca, che costituisce ormai un pericolo grave e vicino per gli Stati europei. L’esigenza di un profondo rinnovamento religioso si risolve in grave frattura all’interno della Chiesa, divisa dalla Riforma protestante, che ha in Lutero e in Calvino i suoi principali ispiratori. La maggior parte delle comunità cristiane dei Paesi germanici e scandinavi, nonché il Regno inglese e quello scozzese si separano dalla comunione con la Chiesa di Roma. Il grande Concilio, convocato a Trento nel 1545, non riesce a ricomporre la frattura, ma darà inizio ad un autentico a profondo rinnovamento della vita religiosa, che prenderà il nome di Controriforma (o Riforma Cattolica): la nascita di nuovi ordini religiosi (Gesuiti, Barnabiti, Scolopi, Filippini, Cappuccini) sarà uno degli effetti di questo movimento, e rafforzerà nuovamente il prestigio della gerarchia presso il popolo cristiano. Nel Cinquecento, i massimi centri della cultura italiana sono Roma e Venezia, dove convergono i più grandi artisti del tempo. E’ iniziata infatti la decadenza di Firenze a causa delle lotte interne per il potere sulla città, e molte province italiane sono sotto il dominio straniero.

Continua a leggere



Quattrocento

Pubblicato il da locchan.
cupola-brunelleschi

Le contese fra le Signorie confinanti portano all’affermazione di grandi famiglie (i Medici a Firenze, gli Estensi a Ferrara, i Gonzaga a Mantova ecc), che eliminano le piccole Signorie locali; infine i maggiori stati italiani, compreso lo Stato della Chiesa, raggiungono un equilibrio di forze che impedisce il prevalere di uno di essi su tutti gli altri. Il maggior benessere di questo periodo determina un nuovo desiderio di conoscere e sperimentare il mondo e la natura; gli uomini provano fiducia nella propria libertà e nella capacità di creare opere importanti e durature. Le nuove idee sull’uomo e sulle possibilità della sua intelligenza favoriscono la nascita dell’Umanesimo proprio a Firenze, che era stata in questi secoli il centro della spinta al rinnovamento. Un particolare sviluppo caratterizza tutte le arti: architettura, pittura e scultura sono ormai completamente autonome ed esprimono egualmente la ricerca di armonia ed equilibrio fra i vari elementi compositivi. Tale sviluppo di espressioni artistiche proseguirà anche nel secolo successivo, incidendo profondamente nella cultura occidentale, e prenderà il nome di Rinascimento. Questa nuova corrente di pensiero si afferma anche nelle grandi città inglesi, francesi, nei Paesi Bassi ed in Germania: la sua diffusione è facilitata anche dall’invenzione della stampa. Dato il grandissimo sviluppo avuto dai commerci, si intraprendono numerosi viaggi, che conducono i navigatori europei in India e poi nell’America centrale e meridionale. La scoperta dei nuovi territori ed il formarsi di imperi coloniali comporterà conseguenze notevoli tanto nella storia economica e sociale, quanto in quella politica d’Europa e d’Italia.

Continua a leggere



Medioevo Gotico

Pubblicato il da locchan.
Giotto - Scrovegni 02

Carlo d’Angiò appoggiato dal Papa, conquista il Regno di Puglia e Sicilia. Successivamente quest’ultima si ribella, passando poi sotto gli Aragonesi, mentre il resto del Regno rimane agli Angioini. I Comuni, in lotta fra loro, affidano ad eserciti mercenari la propria difesa. La necessità di un capo forte e valoroso, che possa garantire la pace e frenare gli abusi, determinerà il passaggio dal Comune alla Signoria. In Europa si formano le grandi monarchie nazionali. Forti contrasti sorgono, per motivi economici, tra la monarchia francese e il papato al tempo di Filippo il Bello e Bonifacio VIII: alla morte di Bonifacio, il nuovo papa Clemente V, francese, sceglie di fissare la sua residenza in Francia. Così, per circa settanta anni, lui e i suoi successori si stabiliranno ad Avignone, ponendo la sede papale sotto la diretta protezione ed influenza della Corona di Francia. Frattanto, in Italia, i territori ecclesiastici acquistano sempre maggiore autonomia, dando vita a molte piccole Signorie cittadine. Nel resto della Penisola, i mercanti, i commercianti e i banchieri (borghesia) contribuiscono a consolidare il potere delle Signorie e le Repubbliche marinare (soprattutto Venezia e Genova) diventano sempre più ricche e potenti, anche grazie alle Crociate.

Continua a leggere



Medioevo Romanico

Pubblicato il da locchan.
pianta cattedrale

Nella seconda metà dell’XI secolo gli eredi di Ottone di Sassonia tendono a sottomettere la Chiesa all’autorità dell’Imperatore. Ne consegue una dura lotta per la supremazia – lotta per le Investiture – che vedrà vittoriosa la Chiesa. Questo periodo è caratterizzato da un profondo rinnovamento religioso, politico, artistico, economico e sociale. Si costituiscono nuovi centri urbani: gli artigiani e i commercianti acquistano un ruolo sempre più importante nel governo della città. Si afferma la potenza delle Città Marinare, che cacciano gli Arabi dal Tirreno ed avviano traffici e scambi con i Paesi dell’Oriente. L’Italia meridionale, dapprima sotto i Normanni – Regno di Puglia e Sicilia – passa in eredità, successivamente, agli Svevi, che, con Federico II, ne faranno un centro di grande cultura. La Chiesa promuove le Crociate, per liberare i «luoghi santi» caduti in mano ai Turchi. Si formano i liberi comuni.

Continua a leggere



Alto medioevo

Pubblicato il da locchan.
Abbazia_di_nonantola-absidi

Con il termine Altomedioevo si indica il periodo storico compreso fra il VII secolo e la metà dell’XI secolo d.C. Inizialmente il territorio dell’Italia è diviso tra Longobardi e Bizantini, in continua lotta fra loro. Con l’intervento di Carlo, re dei Franchi, il dominio longobardo viene abbattuto. Egli riunisce sotto di sé il territorio francese, l’Italia settentrionale e parte dell’Italia centrale. Roma e il territorio circostante sono possedimenti della Chiesa. Carlo di Francia viene incoronato imperatore dal Papa: d’ora in poi, con il nome di Carlo Magno, egli governerà riportando ordine e pace. La civiltà romana del tardo impero diventa il modello da imitare: nell’arte si recuperano le forme espressive del mondo classico e cristiano: questo periodo, infatti, viene comunemente definito «rinascita carolingia». Dopo la morte di Carlo (814 d.C.) l’impero è sconvolto da aspre guerre di successione e finisce per disgregarsi alla fine del IX secolo. In questo periodo gli Arabi conquistano la Sicilia, la Sardegna e la Corsica. All’inizio del X secolo l’imperatore tedesco Ottone I tenta di dare nuova vita all’impero già costituito da Carlo Magno. Nella prima metà del secolo XI i Normanni penetrano in Sicilia e cacciano gli Arabi.

Continua a leggere



Arte Araba

Pubblicato il da locchan.

Mentre l’Impero Romano si sfalda e intere popolazioni barbariche migrano attraverso l’Europa, si assiste a due fatti storici di grande importanza avvenuti quasi contemporaneamente: l’espansione del Cristianesimo e lo sviluppo della civiltà araba. Stupisce, in particolare, la rapidità con cui un popolo di pastori nomadi dell’Arabia sia stato capace, a un certo momento, di fondare un grande impero, che si estendeva dall’Iran alla Spagna. L’espandersi della civiltà araba è determinato da varie cause, di cui la principale è la forza della fede religiosa, predicata da Maometto, che diventa il cemento spirituale di un popolo e la molla del suo agire. Un aspetto caratteristico della civiltà araba è quello di aver raccolto e assimilato le culture delle diverse popolazioni sottomesse. Come conseguenza anche l’arte, dall’architettura alla produzione artigianale, presenta forme diverse a seconda dei paesi conquistati.

Continua a leggere