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Autore Topic: [attenzione] L\'artista dei cadaveri plastificati  (Letto 9375 volte)

Offline Nightlight

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[attenzione] L\'artista dei cadaveri plastificati
« il: Luglio 19, 2006, 04:45:53 pm »
Se siete deboli di stomaco vi consiglio di non leggere il seguito..

Gunther von Hagens,
artista dei corpi plastificati
Cadaveri in mostra «in nome della scienza», sostiene l\'autore delle opere. Ma dietro all\'anatomia ci sarebbe un traffico di corpi con le prigioni cinesi

Gunther von Hagens, tedesco, 58 anni, è professore di anatomia, nonché artista autoproclamato, ribattezzato dai media \"Dottor Morte\". Nel 1977 ha messo a punto la plastination, un metodo di conservazione delle salme che permette di preservare organi e tessuti attraverso un trattamento chimico che prevede di sostituire con plastica l\'acqua che compone le cellule. Il processo ha un altro vantaggio, quello di far sì che i cadaveri si possano mantenere in posizioni realistiche: si potranno ammirare così corpi che giocano a basket, a scacchi, a scherma, che vanno a cavallo.

Più di 13 milioni di visitatori hanno visitato le sue controverse mostre, per ora organizzate in Germania, Giappone, Inghilterra, Corea del Sud, Svizzera, Belgio, con un costo dei biglietti fra i 6 e i 12 euro: un giro di denaro non indifferente. «Scopri il mistero sotto la tua pelle», è uno degli slogan dell\'itinerante Body World (Körperwelten). Numerose sono state le persone che hanno criticato l\'arte anatomica di von Hagens, accusandolo di mettere in mostra il macabro, aver poco rispetto per la morte e per la dignità umana. Lui risponde anteponendo a tutto la divulgazione scientifica, il merito di aver fatto uscire l\'anatomia dagli asettici laboratori e specificando che i corpi sono appartenuti a persone che hanno volontariamente messo a disposizione di medici professionisti il proprio corpo.

Lo scoop di qualche giorno fa del tabloid tedesco Der Spiegel, però, porta alla luce qualcosa che và ben oltre l\'accusa di cattivo gusto. Dietro le quinte delle mostre ci sarebbe infatti un\'azienda che conta ben 170 operai impegnati a scuoiare e sezionare cadaveri in stile catena di montaggio (vedi fotogallery) e una compravendita di corpi, non donazione. È la Von Hagens Plastination Ltd, con sede a Dalian, nella Repubblica popolare cinese. A quanto emerso, l\'inventario totale dei corpi, scorte incluse, ammontava in data 12 novembre 2003 a 647 cadaveri di adulti, 3.909 membra tra mani, gambe, piedi, peni e uteri, 182 tra embrioni, feti e neonati. Le ragioni che hanno spinto il dottor Morte a impiantare la sua fabbrica proprio in Cina sono semplici. Dalian, oltre a essere una tra le più belle città turistiche della repubblica, nonché zona molto competitiva dal punto di vista dell\'innovazione tecnologica, conta due penitenziari e un campo di lavoro, dove sono rinchiusi e anche giustiziati, oltre a delinquenti comuni, dissidenti, attivisti del Fulan Gong e attivisti per i diritti umani. Il secondo motivo è che proprio in Cina la legislazione sull\'utilizzo dei cadaveri è ben più flessibile di quella tedesca dove solo i corpi degli individui che avevano dato il conseso possono essere indirizzati a scopi scientifici. Le altre fabbriche si troverebbero a Heidelberg (Germania) e Bischkek (Kyrgyzstan).

Tra i corpi \"importati\" ci sarebbero anche quelli di una ragazza e di un ragazzo giustiziati con un colpo di pistola alla nuca. Repubblica, citando Der Spiegel, riporta un telegramma di un manager cinese della Von Hagens Plastination Ltd: «Ci hanno appena fornito due esemplari freschissimi, di prima qualità. Sono così freschi che i loro fegati sono appena stati venduti per trapianti urgenti: un uomo e una donna, entrambi giovani». L\'artista avrebbe ammesso che i suoi collaboratori hanno accettato la consegna, cosa che ha suscitato in lui orrore, tanto che i responsabili sono stati licenziati. Altri cadaveri ancora potrebbero provenire da un Istituto di Medicina Legale della città russa di Novosibirsk dove alcuni corpi erano scomparsi nel nulla.


Cappello nero calcato sulla nuca, von Hagens si difende sostenendo di svolgere le sue attività nel rispetto delle leggi dei Paesi dove opera. E si vanta che dopo aver visitato le sue esposizioni il 10% dei visitatori smette di fumare e il 30% diventa donatore di organi.


fonte: http://news2000.libero.it/editoriali/edc92.html


A parte la questione del presunto traffico di corpi quello che mi chiedo é se ci sono casi nei quali l\'arte dovrebbe porsi dei limiti? A voi la parola..



Offline SUPERNATURAL

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[attenzione] L\'artista dei cadaveri plastificati
« Risposta #1 il: Luglio 19, 2006, 07:47:36 pm »
Hai mai sentito parlare in passato del presunto artista/medico Girolamo Segato?

Più che un discepolo Girolamo Segato è un continuatore dell\'arte del conte Giovanni Battista Negroni. Infatti, i suoi esperimenti sulla pietrificazione e quelli del Principe vengono superati da quelli di Girolamo Segato, nato a Vedana, nei pressi di Belluno, nel 1792 e morto in Firenze nel 1836. Girolamo riesce a pietrificare ogni tessuto umano, anche separatamente tipo per tipo, sia mantenendo i colori originari che la primitiva flessibilità. Anche costui porta il proprio segreto della sua arte nella tomba, lasciando comunque in Firenze ben 214 membra umane preparate con il suo metodo. Segato è un celebre naturalista e preparatore anatomico che studia chimica e mineralogia sotto il professore Tommaso Catullo; raccoglie molti fossili e conchiglie nei monti della Marca Feltrina; inventa un metodo per distaccare le conchiglie senza spezzarle, ma non trovando fortuna e fama, come crede di meritare, se ne parte per l\'Egitto nel 1820, seguendo l\'esercito del viceré alla conquista di Sennaar. Giunto alla seconda cataratta del Nilo si dirige verso il grande deserto con un solo servo, poco pane, pochi datteri e qualche otre d\'acqua e così marcia per otto giorni studiando il celebre fenomeno chiamato tromba terrestre. Animosamente discende nel cavo aperto da quella meteora per osservare quanto si contiene sotto la sabbia e, dopo aver cercato molto, trova intere mummie di uomini ed animali tutte pietrificate. Qui è il germe del suo celebre ritrovato, poiché, postosi in animo di imitare quelle pietrificazioni che la natura opera nel corso dei secoli, con ingegno acutissimo e ferrea costanza arriva a scoprire il suo metodo di pietrificazione di corpi interi non solo, ma separatamente di tutte le parti di cui sono composti: cute, muscoli, nervi, adipe, sangue, intestini e tutto insomma subisce il portentoso cambiamento mantenendo gli originali colori, forme e caratteri non solo, ma anche conservando la flessibilità che ogni membro ha quando è vivo. Si conservano in Firenze molte di queste sue meravigliose preparazioni, tra le quali stupenda è una tavola che sembra essere fatta di pietre ordinate e lucidissime, come a dire granati, sardonici, corniole e simili: questa tavola è invece costituita da membra umane. Questo lavoro si compone di 214 pezzi preparati dal Segato con il suo nuovo metodo. Ma ritornando ai suoi viaggi, uscito dal deserto si rincammina verso il Nilo. Giunto alla piramide di Abuyr, dopo grandi stenti e fatiche penetra nel più profondo seno di quel monumento, e vi rimane per sei giorni continui investigando entro quelle cieche caverne. Ritorna al Cairo con aspetto più ferino che umano, languente per una infermità contratta nel fondo di quella piramide, così mutato, insomma, e contraffatto che perfino gli stessi amici non sanno riconoscerlo. Allora sente il bisogno di ritornare alla soavità del clima italiano. Preso domicilio in Firenze, comincia ad ordinare i disegni che ha eseguito degli antichi monumenti egiziani, ma un ladro gli sottrae quella preziosa raccolta. Eccellente disegnatore ed incisore di carte geografiche, si dà a quei lavori dei quali lascia un luminoso saggio nella sua celebre carta dell\'Africa meridionale e dell\'impero di Marocco, pubblicata a Firenze, nella quale annota diligentemente anche le ultime scoperte fatte verso il centro dell\'Africa. Riduce a più succinta forma la grande carta topografica della Toscana dell\'Inghirami. Molto intanto si parla delle sue stupende preparazioni anatomiche. I più illustri chimici gliene tributano lode e pare ben tempo che lui debba cogliere il premio delle sue preziose fatiche, ma o per invidia, o per vecchia ruggine di pregiudizi, o forse per una tale sua modesta ritrosia, non può o non vuole spiegare al mondo le sue tecniche di pietrificazione per mettere in chiaro il vero merito suo; si aggiunga a questo che una lenta infermità senza posa gli logora la vita. E\' il Segato uomo di specchiati costumi e con lui resta sepolto nella tomba il metodo da lui scoperto delle preparazioni anatomiche. A tal merito si può consultare il suo Elogio scritto dall\'avvocato Luigi Pellegrini in Firenze nel 1836. Tutt\'oggi si pratica la mummificazione di cadaveri di piccoli animali e di altre sostanze organiche ponendole all\'interno di piccole piramidi. Il risultato è di certo una mummificazione, ma di livello infinitesimale ed infimo rispetto a quella ottenibile con il metodo di Segato.
Antonio Meucci nasce a Firenze nel 1808 e muore a Long Island, New York, nel 1889. Inventore, dopo aver esercitato umili mestieri in Patria e all\'Avana dove è emigrato nel 1833, si trasferisce nel 1845 a Long Island dove apre una fabbrica di candele. Qui dà ospitalità e lavoro a Garibaldi e nel 1857, porta a compimento l\'invenzione del telefono. Dopo oltre un decennio speso nell\'inutile ricerca di capitali Meucci ottiene con grande sforzo un brevetto biennale (1871) e presenta i disegni della sua invenzione al direttore della Western Telegraph Co. Ignobilmente truffato dell\'incartamento ed impedito dalla miseria per il rinnovo del brevetto, la sua invenzione è validamente sfruttata dal professor Graham Bell, che giurando il falso prende tutti i meriti ed i profitti. In seguito a celebri quanto movimentati processi intentati da concorrenti della Bell con la priorità del Meucci è tardivamente riconosciuta dalla Corte Suprema nel 1886 ma egli finisce intanto in miseria i suoi giorni nella casa di Long Island, che la liberalità di un privato americano gli ha donata. Nel 1849 per rispondere alla domanda di lunga conservazione (tre-quattro mesi) dei corpi dei defunti da riportare in Europa, sviluppa un procedimento chimico per la pietrificazione dei cadaveri. Non riesce, tuttavia, ad eguagliare i risultati di Girolamo Segato.
Certo macabre come opere ma eccone alcune:







Questo tavolo è fatto con pelle umana pietrificata





Offline Nightlight

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[attenzione] L\'artista dei cadaveri plastificati
« Risposta #2 il: Luglio 19, 2006, 08:26:17 pm »
No, non ne avevo mai sentito parlare.
Le tecniche di conservazione hanno in sé qualcosa di molto interessante..
tuttavia pensare che quel tavolo é fatto di pelle umana e le statue-cadavere della prima foto che ho pubblicato erano persone vere, pensanti, ecc ecc fa un certo effetto.
.. che fine fa il rispetto della persona se la trasformo in un tavolo?
... cos\'hanno di umano dei corpi scarnificati, messi in posa e maciullati a piacere?
Dov\'é l\'arte in un cadavere di donna morta con un bimbo nel grembo?

Forse sono ottusa ma ci vedo solo del macabro..

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Offline Nightlight

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[attenzione] L\'artista dei cadaveri plastificati
« Risposta #3 il: Luglio 19, 2006, 08:44:12 pm »
uhm.. però...

Leonardo ha unito scienza e arte.

Usava l\'arte (disegni) come strumento per spiegare le scienza ..
.. e la scienza come mezzo per elevare la sua arte (prospettiva, ecc).


Certe statue-cadavere potrebbero avvicinare i visitatori al mondo della scienza...
... e la scienza ha permesso di arrivare a questa tecnica di conservazione.


Se c\'é un collegamento fra le cose perché l\'idea di una mostra del genere mi fa rabbrividire?
Forse perché non la ritengo arte.... spettacolarizzare un cadavere che gioca a basket é eccessivo.

Offline SUPERNATURAL

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« Risposta #4 il: Luglio 19, 2006, 09:42:51 pm »
Diciamo che comincia con Leonardo, alla fine del Quattrocento, che seziona i cadaveri e li descrive con illustrazioni. A Leonardo, anatomista geniale, dotato di un’eccellente tecnica dì dissezione, si devono i disegni del cervello, del sistema vascolare, di quello nervoso e degli organi principali del corpo umano.
L’illustrazione anatomica diventa sempre più dettagliata con l’aumento delle conoscenze.
Inizia così anche la collaborazione tra il medico, esperto di anatomia, e l’artista, che traduce nei suoi disegni le conoscenze mediche.
Si potrebbe in parte spiegare in questo modo...o forse la colpa è qualche gruppo di aristocratici feticisti che colleziona parti umane come fossero opere d\'arte!!!!
Non dimenticare che un noto dottore inglese tiene delle autopsie su corpi umani davanti al suo pubblico pagante! :lol:

Offline Zara

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[attenzione] L\'artista dei cadaveri plastificati
« Risposta #5 il: Luglio 20, 2006, 09:22:11 am »
Adoro queste cose macabre BWAHAHAHAHA !

Offline Rorschach

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[attenzione] L\'artista dei cadaveri plastificati
« Risposta #6 il: Luglio 20, 2006, 11:45:49 am »
E io adoro l\'emoticon del vampiro... :lol:
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Offline OTTO

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« Risposta #7 il: Luglio 20, 2006, 05:12:38 pm »
Cavolo ragazzi che roba :shock:  ,avevo già sentito parlare del primo artista (quello descritto da Nightlight tanto per intenderci) anche perchè se nn mi sbaglio fini al telegiornale di canale 5 qualche tempo fà (2 o 3 anni fà) appunto per questa sua mostra ma nn mi sono mai documentato  approfonditamente come avete fatto voi anche perchè la trovo una delle cose più macabre come dice Zara e poco carina che si possa fare a questo mondo! :shock:
CAMPIONI DEL MONDO!

Offline sanja

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« Risposta #8 il: Luglio 20, 2006, 06:50:47 pm »
secondo me il problema va posto in modo diverso, o colgo solo io questa cosa...

a voi fa sensazione l\'arte di questo artista, a me uno stato che ammette la pena di morte, che non ha rispetto per i propri cittadini e la vita umana, ne svende i cadaveri e via dicendo.

sempre a puntare il dito contro la persona sbagliata...

probabilmente il messaggio di questo artista è molto più sottile del semplice e macabro spettacolo che salta agli occhi.
giustamente si interpreta le opere a proprio piacimento.

in ogni caso secondo me resta un genio.

Offline Rorschach

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[attenzione] L\'artista dei cadaveri plastificati
« Risposta #9 il: Luglio 20, 2006, 08:00:10 pm »
Quoto gran parte delle osservazioni di sanja aggiungendo che questa comunque non è semplice arte che possa essere ritenuta macabra o meno di buono o cattivo gusto, la tecnica elaborata dal dottor morte ha anzitutto una valenza scientifica e la sua opera va considerata in quest\'ottica.
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Offline Nightlight

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« Risposta #10 il: Luglio 20, 2006, 08:16:06 pm »
Sanja ho scritto che non volevo entrare nel merito di altre questioni... l\'articolo che ho riportato é un pretesto per domandarsi se l\'arte (vera o presunta) dovrebbe porsi dei limiti.
Concordo sulla genialità del soggetto in questione, la tecnica da lui usata é certamente di rilievo. Scientificamente parlando chapeau.
Vi pongo la domanda in maniera diversa.. forse andando un pochino fuori dai binari.
Immaginate di accettare un invito a casa di un conoscente... entrate e vedete la casa disseminata di cadaveri maciullati, tagliuzzati e fatti a listarelle.. naturalmente situati nel salotto buono (una donna scarnificata con le gambe accavallate sul divano), in cucina (un cadavere maschile intento a dare da bere ad una begonia), nella camera dei bambini (un feto sulla scrivania)  e un pene magari posto come fermacarte. Ora.. in tutta sincerità... cosa pensereste? Credereste di avere a che fare con un artista o forse con una persona che ha un leggero problema nervoso? Restereste lì ad ammirare le sculture o  preferiste scappare?.
A questo punto  c\'é da chiedersi se l\'arte diventa tale solo perché ubicata nel contesto di un museo..  Perché da una parte é raccapricciante e dall\'altra é sublime (?) ? Si tratta sempre delle stesse opere.. illuminatemi  :)

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Offline Rorschach

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[attenzione] L\'artista dei cadaveri plastificati
« Risposta #11 il: Luglio 20, 2006, 08:32:16 pm »
Sto per fare un dicscorso utopico e che potrebbe fare storcere il naso a molti.
Personalmente sono convinto, alla maniera di Oscar Wilde, che l\'arte quella vera (al di là del conteso in cui si presenti) dovrebbe essere del tutto libera da qualsiasi vincolo morale o etico, l\'arte non deve preoccuparsi di essere morale o immorale, semplicemente deve essere arte in quanto tale,e in quest\'ottica andrebbe considerata.

Per riprendere l\'introduzione di  Wilde al suo Dorian Gray:

L\'artista è il creatore di cose belle.
Rivelare l\'arte e nascondere l\'artista è il fine dell\'arte.
Il critico è colui che può tradurre in diversa forma o in nuova sostanza la sua impressione delle cose belle.
Tanto le più elevate quanto le più infime forme di critica sono una sorta di autobiografia.
Coloro che scorgono brutti significati nelle cose belle sono corrotti senza essere affascinanti. Questo è un errore.
Coloro che scorgono bei significati nelle cose belle sono le persone colte. Per loro c\'è speranza.
Essi sono gli eletti: per loro le cose belle significano solo bellezza.
Non esistono libri morali o immorali. I libri sono scritti bene o scritti male. Questo è tutto.
L\'avversione del diciannovesimo secolo per il realismo è la rabbia di Calibano che vede il proprio volto riflesso nello specchio.
L\'avversione del diciannovesimo secolo per il romanticismo è la rabbia di Calibano che non vede il proprio volto riflesso nello specchio.
La vita morale dell\'uomo è parte della materia dell\'artista, ma la moralità dell\'arte consiste nell\'uso perfetto di un mezzo imperfetto. L\'artista non desidera dimostrare nulla. Persino le cose vere possono essere dimostrate.
Nessun artista ha intenti morali. In un artista un intento morale è un imperdonabile manierismo stilistico.
Nessun artista è mai morboso. L\'artista può esprimere qualsiasi cosa.

Il pensiero e il linguaggio sono per un artista strumenti di un\'arte.
Il vizio e la virtù sono per un artista materiali di un\'arte.
Dal punto di vista formale il modello di tutte le arti è l\'arte del musicista. Dal punto di vista del sentimento il modello è l\'arte dell\'attore.
Ogni arte è insieme superficie e simbolo.
Coloro che scendono sotto la superficie lo fanno a loro rischio.
L\'arte rispecchia lo spettatore, non la vita.
La diversità di opinioni intorno a un\'opera d\'arte dimostra che l\'opera è nuova, complessa e vitale. Possiamo perdonare a un uomo l\'aver fatto una cosa utile se non l\'ammira. L\'unica scusa per aver fatto una cosa inutile è di ammirarla intensamente.
Tutta l\'arte è completamente inutile.


Per quanto possa essere duiscutibile ho sempre condiviso in pieno tale definizione (e in questo caso con particolare riferimento alla parte in grassetto).
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Offline Nightlight

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[attenzione] L\'artista dei cadaveri plastificati
« Risposta #12 il: Luglio 20, 2006, 08:45:37 pm »
1. L\'artista è il creatore di cose belle.
Cosa intende Wilde per \"cose belle\"?

2. Tutta l\'arte è completamente inutile
 I disegni di Leonardo sono arte, difficile definirli inutili.  Per di più l\'arte é testimonanza dell\'epoca in cui é stata concepita. mah..

3. Nessun artista è mai morboso.
Gli artisti sono persone come tutte. Nessuno può avere la presunzione di credere di essere al di sopra del genere umano. Gli umano possono essere morbosi. E sei mi autoproclamassi artista e e mi mettessi a fotografare solo peni e vagine... un minimo di morbosità forse ci sarebbe.

Offline sanja

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« Risposta #13 il: Luglio 20, 2006, 08:46:43 pm »










se non fede, o fanatismo, è adorare il macabro?
nel senso: perchè una lingua di un santo non è macabra quanto un\'opera d\'arte del tizio di cui stiamo parlando?

Offline Nightlight

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« Risposta #14 il: Luglio 20, 2006, 08:54:28 pm »
Attenzione... non ho mai parlato di adorazione o simili.
La lingua del santo é una reliquia .. non arte (non é considerata tale)..
i cadaveri in posa sono arte...

Allora perché la lingua non é arte?

Cmq nessuno risponde alla domanda dell\'invito a casa?
Come avreste reagito? Cosa avreste pensato?  :)

E\' il contesto che fa la differenza?