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Autore Topic: CONCORSI: come, quando e perché  (Letto 3363 volte)

Offline cama75

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CONCORSI: come, quando e perché
« il: Gennaio 26, 2011, 11:15:27 am »
Stimolato dagli ultimi post sui concorsi volevo allargare a tutto il forum la discussione e chiedere il vostro parere e le vostre esperienze.

Per quello che mi riguarda ho partecipato a pochi concorsi e ritengo siano uno dei modi migliori per farsi conoscere. Però bisogna valutare i concorsi veri e quelli 'fuffa'.

Di base la mia valutazione per la serietà si basa su:
- premio in denaro (la pubblicazione non la considero un premio se non retribuita)
- la storia del premio (se è già presente da vari anni e i precedenti vincitori sono, o sono diventati, professionisti preferisco)
- la giuria (se i cognomi dei giurati sono tutti uguali mi spavento :-), le cose fatte in famiglia puzzano...)

Poi, per la partecipazione, vista la mia lentezza guardo i tempi e il tema.

Voi?

Offline ulisse30

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Re:CONCORSI: come, quando e perché
« Risposta #1 il: Gennaio 26, 2011, 05:10:52 pm »
io non ho mai partecipato a concorsi e sono molto dubbiosa al riguardo, anche se alcuni concorsi effettivamente ispirano non poco. Perchè? Credo per la mancanza di tempo essenzialmente. Per me è già faticoso tornare a casa e fare le illustrazioni dopo il lavoro principale e metterci dentro anche un concorso adesso non potrei proprio, però non escludo niente a priori. La parte polemica mi dice che  sembra che faccia molto cool avere tre nomination per un premio, partecipazione a un altro, selezione a quest' altro e boh, certo danno visibilità e pubblicità, altrimenti nessuno sa che esisti, ma i concorsi mega, quelli da tanti soldi a premio vanno in pochi casi a chi è agli inizi della carriera. Però, se dovessi scegliere un concorso è chiaro che preferirei quello che mi da un premio in denaro, mi garantisce la divulgazione, che non chiede tasse esose per partecipare, insomma una serie di garanzie. Però come esperienza iniziale, come prima vetrina perchè no? Non sarà la mia prassi abituale di lavoro, ma agli inizi e senza impegno posso anche starci. Ah, l' ultimissima cosa è il tema del concorso, spesso il tema può intrigare o meno in base alla sensibilità individuale, e solo se trovassi un tema che veramente sento come mio potrei partecipare.

Offline cama75

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Re:CONCORSI: come, quando e perché
« Risposta #2 il: Gennaio 26, 2011, 05:30:31 pm »
Due note sul 'tempo' (anch'io ne ho relativamente poco):

se non hai velleità professionali: se hai molte illustrazioni magari becchi un concorso che ha un tema inerente con qualcosa che hai già disegnato :-) una volta afnews* aveva un bella rubrica con tutti i concorsi per cui tenevi facilmente d'occhio tutto (o quasi) quello che capitava in italia

se invece vuoi passare a professionista: i concorsi 'seri' hanno spesso andamento annuale, per cui hai un anno per prepararti. Un anno è taaaaanto tempo. Il concorso di compostela che avevi postato sembra abbia questa caratteristica. Devi: trovare una storia - fare le illustrazioni - tradurre il tutto in spagnolo. Diciamo 4 mesi per ogni fase. Nella malaugurata idea che il concorso non si faccia più hai comunque un volume di fiabe da far vedere ad un editore alle prossime fiere.

*http://www.fumetti.org/cgi-bin/afnews/concorsi.html


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Offline ulisse30

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Re:CONCORSI: come, quando e perché
« Risposta #3 il: Gennaio 26, 2011, 06:20:29 pm »
C' e' anche da considerare poi che la Spagna e' in forte fermento per quello che riguarda l' editoria infantile ( probabilmente anche per altre eta', ma io conosco la realtà infantile. Per cui un libro in spagnolo lo piazzi più facilmente in Spagna, rispetto quanto avviene in Italia. Diciamo che se a qualcuno interessano i concorsi come Compostela allora dovrebbe farsi una sorta di promemoria e cercare in rete a quando il successivo. Ma tu pensi che per diventare professionista si debba solo partecipare ai concorsi? E non esiste un' altra via?

Offline cama75

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Re:CONCORSI: come, quando e perché
« Risposta #4 il: Gennaio 27, 2011, 05:36:33 pm »
Per diventare professionista credo ci siano molte strade. Il concorso è una di queste.

Il mio distinguo era sul modo di approcciarsi al concorso:

Il disegno è un hobby: torno a casa la sera stanco e disegno solo quello che ho voglia. Per cui di mettere in piano un lavoro con scadenze e disegni obbligati (perché se il concorso chiede west e tu i cavalli non li sai disegnare devi imparare...) non ne ho voglia. Io disegno solo, chessò, gattini e quindi aspetto un concorso che chieda gattini.

Sono uno che tenta il passaggio a pro: vado a scuola di disegno/fumetto/illustrazione, mi faccio tutte le fiere, giro per editori... e quindi faccio anche tutti i concorsi che mi possono dare visibilità.

Offline ulisse30

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Re:CONCORSI: come, quando e perché
« Risposta #5 il: Gennaio 28, 2011, 11:54:47 am »
no, io fondamentalmente penso che il concorso è una cosa in più che puoi fare per diventare professionista, ma non l' unica. Certo, se alla pubblicazione di dieci libri prima di un concorso riesci a vincere anche il Compostela ( e chi l' ha vinto l' ultima volta è a questi livelli, non alla prima pubblicazione) allora sei il mega illustratore e le tue quotazioni saliranno alle stelle, hai potenza contrattuale , ecc. Ovvio che, se prima del concorso non hai mai pubblicato niente, allora per forza di cose il concorso ti fa conoscere e ti spiana la strada, ma al giorno d' oggi veramente le strade per farsi conoscere ci sono e sono tante. Chiaro, devi essere determinato, bravino e soprattutto fortunato, c' è poco da dire. Noto con piacere che dobbiamo farci spazio fra la folla di persone che vuole dire la sua in proposito, tutti così chiacchieroni da queste parti?
Ah, a furia di parlare di concorsi sì, concorsi no mi sta venendo voglia di farne uno, boh, magari prima o poi ne farò uno anch' io a tempo perso, devo però trovare il tempo. Comunque se lo faccio vi avviso

Offline cama75

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Re:CONCORSI: come, quando e perché
« Risposta #6 il: Gennaio 28, 2011, 12:03:28 pm »
:-) ultimamente il forum langue...

Comunque piuttosto di fare concorsi fuffa, per migliorare trovo simpatici anche i 'contest' fatti all'interno di forum o gruppi.
Ne avevo proposto uno natalizio che è stato ignorato, uno ancor prima sugli zombie, andato deserto,
se ti va potrei proporne uno pasquale così, tanto per provare a mettersi in gioco, e vedere se qualche utente del forum è ancora vivo...

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Re:CONCORSI: come, quando e perché
« Risposta #7 il: Gennaio 28, 2011, 12:34:49 pm »
allora, ultimamente sto girando parecchio in rete in Italia e anche in Spagna e ho scoperto diverse cose interessanti, moltissimi forum in italia, che sono partiti alla grande e avevano un pienone di utenti, si sono pian piano svuotati, e qualcuno pensa possa essere stato Facebook, a questo punto immagino possa essere vero. Oppure in generale è che la gente sta perdendo l' abitudine a scrivere, oppure chissà, quando si è fuori dall' ambiente si usa il forum per " fare la spesa" come dico io, nel senso che si va a prendere tutto quello che serve e non ci si espone per insicurezza, timidezza, o chissà cos' altro. Quando ci si sente arrivati e personalmente la ritengo la cosa più odiosa del mondo, indipendentemente da quanto si è ottenuto nella vita, allora è possibile che non si partecipi più al forum perchè  il forum può dare ormai poco e quindi non è più utile professionalmente, oppure si partecipa parlando a livelli  elevati e solo con alcuni utenti, relegando gli altri a un ruolo di sudditanza coatto e il mio carattere non mi permette di tollerare atteggiamenti simili riservati a me  e alle altre persone. Comunque, per fortuna esistono ancora pochi forum in cui questo non avviene, in Spagna per esempio c' è moltissimo spazio anche per l' aspetto relazionale e di supporto che le persone si danno fra loro. Basti pensare che nel mio blog mi sono ritrovata followers spagnoli che mi ringraziavano solo perchè avevo commentato positivamente loro illustrazioni, che ritenevo belle o ancora più. Neanche a dirlo pochissimi italiani, allora siamo noi che stiamo perdendo l' abitudine a parlare e ad essere di sostegno l' un l' altro, o si ha paura di quello che l' altro può dire? personalmente dico sempre quello che penso, stando certo, sempre attenta a non ferire la sensibilità delle persone, anche perchè il mio giudizio non è la legge, quindi tutto è opinabile, però ho imparato che dal confronto, corretto, onesto e non offensivo si impara sempre qualcosa, vorrei dire quindi a tutti quelli che hanno qualcosa da dire (e tutti abbiamo qualcosa da dire) di parlare, di suggerire, di chiedere, perchè è quello che da sempre hanno fatto gli essere umani. Oddio, mi sono persa cosa dicevi rispetto prima di proporre un contest? Allora, sono la prima che si offre per la collaborazione, ma io purtroppo non saprei fare niente sugli zombie e forse è un pò settoriale? e se invece si allargasse il raggio, lo spettro d' azione, con meno vincoli? Mi spiego, credo di aver capito che il forum è soprattutto frequentato da chi si occupa di fumetti, con temi relativi ( zombie, ecc), ma , se per esempio ci rifacessimo anche a temi che possano essere rivolti anche a chi non si occupa solo di fumetti, ( penso a una come me che scrive e disegna libri per l' infanzia). Cioè, se invece di zombie, diventasse mostri, allora posso partecipare io con i miei mostri per bambini, tu non so, con i mostri fumettari, l' acquerellista con i suoi mostri fluttuanti, e via andare.. E poi ci sono sempre un sacco di utenti che stanno a guardare, e dai, la vita è bella solo se vissuta, perchè guardare e basta?