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Autore Topic: Il primo ritratto.  (Letto 1509 volte)

Offline AndreaTognoni

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Il primo ritratto.
« il: Novembre 08, 2012, 03:41:12 pm »
Salve ragazzi.
Qualche giorno fa ho postato alcuni dei miei lavori, riuscendo a capire col Vostro aiuto che sono bravo ma devo ancora lavorare tanto.
Così ho deciso di cimentarmi per la prima volta nel ritratto.
Premetto che pensavo andasse peggio e che, inoltre, mi sono incentrato molto sulla somiglianza,
tralasciando abbastanza la tecnica e la cura del disegno.
A voi l'ardua sentenza.


P.S: su vostro suggerimento, ho usato una specie di "griglia personalizzata" per il relizzare il disegno.

Ciao ciao.

dhffy

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Re:Il primo ritratto.
« Risposta #1 il: Novembre 08, 2012, 06:37:40 pm »
Anch'io ho fatto il ritratto di quella stessa foto di Alonso :D



Appena ho tempo ti do una mano e ti elenco una serie di suggerimenti e regole di cui tenere conto :)

Offline AndreaTognoni

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Re:Il primo ritratto.
« Risposta #2 il: Novembre 08, 2012, 08:04:14 pm »
E' uguale accidenti......ok......il mio fa pena  :(
La difficoltà l'ho trovata(anche in passato) nel fare i capelli e la peluria varia.
Attendo i tuoi consigli con ansia ;) ;)
Ti ringrazio.....

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Offline AndreaTognoni

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Re:Il primo ritratto.
« Risposta #3 il: Novembre 10, 2012, 09:52:57 am »
Vedendo la differenza tra il mio ed il tuo, nel frattempo ne ho realizzato un altro che, non è chiaramente al livello del tuo,
ma è decisamente superiore al primo che ho fatto.
Appena posso, lo posto. ;)

Offline Guyver89

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Re:Il primo ritratto.
« Risposta #4 il: Novembre 11, 2012, 12:24:55 am »
Non c'è male continua così ;)
La vera forza risiede nell'anima.

dhffy

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Re:Il primo ritratto.
« Risposta #5 il: Novembre 15, 2012, 09:49:25 pm »
Allora, vari consigli e curiosità per la buona riuscita di un ritratto:
- La matita. Cambiare matita è importante, non solo per l'effettiva differenza di grigio, ma anche per lo spessore e la precisione della punta della matita. Per i capelli, ad esempio, il consiglio è quello di passare prima delle zone di grigio più o meno sfumate con le matite più scure (ma non troppo, tipo 6B) per poi fare i vari capelli sottilissimi con una 2B o 3B ben temperate, e usare la gomma pane ove necessario, se ad esempio il grigio di base è troppo scuro. Perciò, matite consigliate: dalla 2B alla 8B + carboncino
- Le proporzioni. Fai 2 griglie. Una sull'immagine che vuoi ritrarre, l'altra sul foglio. Vedi tu il rapporto in scala che ci deve essere fra le due. Ad esempio, hai davanti la fotocopia dell'immagine. Con delle squadrette, traccia un rettangolo preciso che faccia da contorno, con lato 1 di misura x (per esempio 20 cm) e lato 2 di misura y (per esempio 28 cm). Suddividi poi il rettangolo in tanti quadranti, come lo schema della battaglia navale. Quadrati tutti uguali fra loro ovviamente, perciò fatti prima un rapido calcolo (se per esempio, come detto prima, il lato x è di 20 cm, puoi fare 5 quadrati di 4 cm, e nel lato y, di 28 cm, 7 quadrati da 4 cm, così in totale 5X7 quadrati all'interno dello schema. Bene, come detto prima, fai riferimento al gioco della battaglia navale. Ogni casella, uguale e delle stesse dimensioni, o meglio delle stesse proporzioni, sull'uno e sull'altro foglio, ti servirà ad avere dei riferimenti per ogni "pezzo" di disegno che andrai a "costruire". per esempio, guarda sulla fotocopia, su una certa casella vi è l'occhio sinistro. Sul foglio andrai a disegnare l'occhio sinistro nella stessa casella e nella stessissima maniera, facendo riferimento ai 4 lati del quadrante per orientarti, come se stessi facendo un mini-disegno. Prosegui perciò, di casella in casella così, completando mano a mano il puzzle.
- Mentre disegni, cerca di immedesimarti nella tua figura di "creatore assoluto". Pensa di dover costruire il naso, pizzicare le palpebre, aggiungere peli di qualunque genere (capelli, ciglia, sopracciglia, barba, baffi) uno ad uno, l'azione opposta di un estetista insomma. Renditi conto della tridimensionalità dell'immagine, se la figura lo richiede, fai ombre tanto scure quanto quelle mostrate, non aver paura di usare matite morbide.
- Agisci millimetro per millimetro, procedi con la matita ben salda e il tratto più preciso che tu possa avere, alle volte pensa ai video tutorial, che sono tipo accelerati e si vede la mano del tizio muoversi in modo schizzofrenico, non so se hai presente. Bene, alle volte comportati così, fai "tremare" la mano.
- Parti dal presupposto che il nero e il bianco, in un disegno, sono quantomeno impossibili da incontrare. Perciò non lasciare alcuna zona bianca, stendi sempre una base di grigio, anche leggerissima. Ti verrà anche più facile realizzare le zone più chiare (di solito il "bianco" si trova solo nei riflessi di luce tipo sul naso, su qualche ciocca di capelli, all'interno delle pupille, su materiali lucidi come collane etc..) con la gomma pane, pizzicando più volte.
- Dedica gran parte del tuo tempo sullo sguardo, sugli occhi. La maggior parte della gente che guarderà il tuo disegno finito, lo giudicherà spontaneamente dalla cura e l'effetto impresso negli occhi. Gli occhi attraggono le persone tanto nella realtà quanto nel disegno!
- Non pensare di finire un lavoro in 1 giorno o appena ti stufi. Quando sei stanco, stacca la spina e continua il giorno successivo. E quando avrai l'impressione di aver finito il tuo lavoro, fai prima passare 1-2 giorni. Non appena andrai a rivedere la tua opera, noterai tanti errori che prima avevi tralasciato o che ti erano completamente sfuggiti. Col passare del tempo, infatti, l'occhio umano diventa più critico dei propri lavori, e ti farà vedere il tuo disegno quasi dalla stessa posizione di un tuo amico o conoscente.

E niente, per adesso mi pare di aver scritto così tante cose che sicuramente avrò dimenticato di aggiungerci qualcos'altro di altrettanto importante, perciò non esitare con le domande! :)