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Topics - keat

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Disegni e commenti / Olivia - aerografia su tela
« il: Ottobre 14, 2006, 03:28:29 pm »
Ciao a tutti!

Dopo notti di lavoro ho terminato finalmente il lavoro che avevo in cantiere. O meglio dicimo che l\'ho fatto terminare per sfinimento! :shock:

Tecnica ad aerografo per la modella e pennelli per lo sfondo. Clori acrilici ad acqua su tela 60 x 80 cm.
Visto che spesso mi capita di dover spiegare che i miei lavori non sono stampe o foto, ma sono disegnati interamente a mano, questa vlta ho voluto provare a creare qualche cosa di un po\' più chiaro! Avrò esagerato??


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Disegni e commenti / Kill Bill - Aerografia
« il: Ottobre 05, 2006, 11:42:00 am »
Ciao! E\' un po\' che non mi facevo vivo... sono stato un po\' preso dal lavoro! :P
Posto un altro lavoro ad aerografo. Con questo lavoro ho vinto il 2° premio all\'AirbrushShow2005 ...  :Yahoo!:


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Disegni e commenti / Mascotte
« il: Settembre 15, 2006, 08:53:18 pm »
Ciao
questa è la mascotte che ho fatto per il concorso della fiat500 e che però non  è mai stata pubblicata nella gallery :(
Tecnicamente ci sarebbero diverse cose da sistemare (per ex la prospettiva) però l\'ho fatto un po\' di corsa... In generale che dite?

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Articoli / Aerografia
« il: Settembre 11, 2006, 04:24:48 pm »
Che cosa è l’aerografia
Questa tecnica nacque nel 1983, da un’intuizione dell’acquerellista inglese Charles Burdick.
L’aerografo si rivelò fin da subito un’invenzione geniale, perché riusciva più del pennello tradizionale a stendere il colore in modo delicato riuscendo a sfruttare al meglio la trasparenza dei colori. Ma la sua valenza artistica venne riconosciuta solo in un secondo momento: è con la Pop Art che l’aerografia ha trovato il massimo sfogo artistico.
Successivamente questa tecnica venne adoperata in particolare nel campo della grafica per illustrazioni e fotoritocco. Oggi, con le nuove tecnologie digitali sempre più versatili, facili e veloci, l’utilizzo dell’aerografo nel settore dell’illustrazione pubblicitaria è stato quasi totalmente abbandonato.
Mentre in Europa l’aerografia si sviluppava in questa direzione, in America nasceva il fenomeno della Custom Art, cioè della personalizzazione artistica delle automobili. Quelle furono le basi dell’aerografia moderna.
In effetti l’aerografo è l’unico strumento che permette di realizzare disegni di altissima qualità su  quasi qualsiasi superficie, con la possibilità quindi di decorare qual si voglia oggetto.

Ultimamente sta andando sempre più di moda in Italia il Body Painting. Uno sviluppo interessante…

È importante però non dimenticare il punto di partenza di tutto: questa tecnica nacque per produrre arte!
 

Lo strumento
L’aerografo è universalmente noto come AIRBRUSH ed è letteralmente traducibile come “pennello ad aria”. Il principio su cui si basa è quello della nebulizzazione del colore.
Esistono modelli a singola azione e modelli a doppia azione la cui differenza vedremo nel dettaglio tra poco. I sistemi a singola azione sono ormai stati abbandonati  quasi definitivamente.
L’aerografo è composto principalmente da tre parti (in realtà i componenti sono molti di più…) :
il corpo, il gruppo di punta e il gruppo di regolazione del flusso di aria e colore.



Il corpo ha una serie di canali interni per il passaggio dell’aria, dell’ago e del colore. Questo ultimo viene caricato nella vaschetta montata sul corpo. In alcuni aerografi la vaschetta è fissa (come nella foto) in altri è intercambiabile e viene fissata su un lato o sotto al corpo.

Il gruppo di punta è composto da: ugello, copri ugello, ago e cappelletto dell’ago. II funzionamento si vede nella figura. Facendo arretrare l’ago si libera l’uscita per il colore che viene nebulizzato. Più si sposta indietro l’ago più il getto ottenuto è grande.
Il cappelletto dell’ago serve sia come protezione per la punta (molto delicata) che per generare un flusso regolare.

Il gruppo di regolazione di aria e colore è composto dal pulsante e dalla valvola dell’aria. Con il sistema a doppia azione sia il flusso d’aria che quello del colore si gestiscono con un unico pulsante combinando due movimenti distinti: premendo il pulsante si apre la valvola che fa entrare in circolo l’aria, arretrando il pulsante si gestisce lo spostamento dell’ago e quindi si regola l’uscita del colore.
Combinando i due movimenti (le due azioni) si ottiene il controllo completo del flusso di colore!
Nel caso degli aerografi a singola azione il pulsante regola solo il flusso d’aria e per gestire il getto del colore occorre agire su una valvola posta sul gruppo di punta.

Come per i pennelli tradizionali, esistono diversi tipi di aerografo per le diverse esigenze. Si parte dagli aerografi con punte finissime, adatti per i dettagli ma non molto per le sfumature, per poi salire fino ad arrivare ai modelli più grandi, adatti per superfici più ampie e per realizzare riempimenti o sfumature larghe. Sul mercato ci sono molti modelli e la scelta è piuttosto ampia.
Esistono comunque aerografii che sembrano creati quasi apposta per chi inizia: sono equilibrati e molto versatili. Sono ideali per imparare!

Gli strumenti
- Aerografo a doppia azione e tubo dell’aria
- Compressore (meglio a bagno d’olio perché consente di lavorare più a lungo ed il flusso d’aria è più regolare) con filtro anticondensa
- Porta aerografo (si può improvvisare con un paio di chiodi piantati sul profilo del tavolo da lavoro)
- Bisturi per intagliare le maschere
- materiale da disegno comune (matite, gomme, pennelli, etc.)
- colori per aerografo
- cleaner per pulizia della penna (al limite va bene anche il Glassex o un prodotto simile a base di ammoniaca)

La tecnica

La mascheratura
Leggendo articoli o interviste su riviste e siti web capita molto spesso di leggere la frase “…interamente a mano libera…” oppure “…free hand…”. In effetti si cerca di sottolineare il più possibile il fatto che il lavoro sia eseguito interamente a mano senza l’aiuto di maschere, perché questo, da un punto di vista “artistico”, valorizza tutto il lavoro agli occhi dell’osservatore. L’importante è non esserne davvero convinti!
Infatti per ottenere dei buoni risultati spesso l’uso delle maschere è quasi fondamentale. Senz’altro è fondamentale per riuscire a riprodurre determinati effetti.
In particolare quando si lavora in dimensioni ridotte, quasi tutti i lavori di kustom painting devono essere realizzati su spazi molto limitati, il sistema della mascheratura torna molto comodo.
In sostanza non bisogna storcere il naso quando si sente parlare di maschere. È un pregiudizio deleterio!
Le maschere servono semplicemente per creare contorni netti. Messa così sembra una cosa da poco. In realtà è una cosa che con l’aerografo si può sfruttare per creare effetti molto belli e realistici.
A partire dal più intuitivo, cioè creare i contorni di un oggetto solido.  Oppure creare ombre o riflessi. A seconda di come si utilizzano le maschere si possono ottenere contorni duri o morbidi.
Inoltre, lavorando per nebulizzazione del colore, tracciando una linea, seppur sottile, attorno ad essa cadrà inevitabilmente un po’ di “polvere colorata” che andrà a sporcare le zone vicine. Questo può creare dei problemi in termini di qualità. L’uso delle maschere serve anche per ovviare a questi effetti sgraditi.
Le maschere si possono creare con diversi materiali:
- ci sono pellicole apposite a bassa adesività, che aderiscono perfettamente alla superficie (si otterranno contorni molto duri);
- si può utilizzare un foglio di carta (sono dette anche “maschere volanti”) che si appoggia semplicemente sul supporto (si otterranno contorni più o meno netti a seconda della distanza tra - --- supporto e maschera);
- si può utilizzare anche qualsiasi oggetto solido per creare trame particolari (ad esempio pizzi o reti).

Nota: le pellicole adesive possono essere intagliate sia con il bisturi che con il plotter da taglio. In quest’ultimo caso è necessario preparare un file vettoriale per la stampa. Generalmente il plotter si usa per il “lettering”.


Il disegno a mano libera
Innanzi tutto è indispensabile sapere disegnare. Almeno un po’… Con l’utilizzo delle maschere si può  in qualche modo ovviare, ma nel disegno a mano libera non c’è niente da fare! Come per la pittura classica del resto!
Il disegno con l’aerografo non è intuitivo come lo può essere con il pennello o con la matita. Lo strumento non entra mai in contatto con il supporto, ed i colori sono tendenzialmente trasparenti. Per cui bisogna imparare a ragionare in un modo che non rispecchia in pieno quello convenzionale.
L’aerografo è lo strumento ideale per la colorazione, in quanto consente di eseguire sfumature morbidissime sfruttando al meglio la trasparenza dei colori. Questo è senz’altro il pregio più grande di questo strumento. Però per poter sfruttare appieno la tecnica occorre imparare anche a padroneggiare completamente il flusso di colore, fino ad ottenere anche linee finissime, indispensabili per il disegno a mano libera.

I colori
I colori per aerografo devono essere diluibili. È una condizione essenziale.
Possono essere acrilici a solvente (come le vernici per carrozzeria) o acrilici ad acqua (decisamente meno tossici!).
Io mi soffermerei su quelli ad acqua. Si possono utilizzare gli acrilici classici per belle arti, quelli in pasta. Però esistono anche colori creati apposta per l’aerografo che sono già diluiti e pronti all’uso. I vantaggi sono che sono già filtrati, quindi non intasano l’aerografo, e che resistono meglio su superfici impermeabili come plastica o metallo. Ovviamente le caratteristiche cambiano da marca a marca.
Come già accennato i colori sono tendenzialmente trasparenti. Anche questa è una caratteristica variabile, ma anche il più coprente dei colori per aerografo non lo sarà mai al 100%, ad esclusione del nero d in alcuni casi del bianco.

PRO e CONTRO

A favore:[/b] consente di ottenere risultai eccellenti di fotorealismo e di iperrealismo. Si può disegnare su qualsiasi cosa, riuscendo a portare un po’ di colore dove alle volte ce n’è davvero poco!
A sfavore:[/b] Comprare tutto l’occorrente è piuttosto costoso. Imparare può essere più duro del previsto e si è spesso tentati di mollare

Consigli per chi inizia
Se sei in crisi non mollare e pulisci sempre l’aerografo quando finisci di lavorare!!!! :)

Siti e riviste di riferimento

Airbrush Art Magazine (rivista stampata)
http://www.airbrushfree.com (portale)
http://www.aerografia.it  (\")
http://www.aerografisti.com  (portalino)
http://airbrush.pagina.nl   (pagina internazionale di links)

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Disegni e commenti / Ritratto a matita
« il: Agosto 26, 2006, 09:16:58 pm »
Ciao
Questo è l\'ultimo ritratto a matita che ho eseguito. E\' un po\' vecchiotto: risale ad un paio di anni fa.

Ciao .  :)


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La banda dell'Off-Topic / IperRealismo
« il: Agosto 25, 2006, 09:53:42 pm »
Consiglio di visitare il sito di Guerrino Boatto : http://www.guerrinoboatto.com

Secondo me è il \"meglioaerografistaiperrealista\" del nostro sistema solare!  :D

Ciao

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Fumetto / fumetto italiano??
« il: Agosto 25, 2006, 12:46:03 pm »
Ciao! Io non sono particolarmente esperto di fumetto. Però ho natato che non si parla praticamente niente del fumetto umoristico italiano! Parlando un po\' da profano, diciamo più da lettore che da disegnatore, a me sembra che abbiamo un livello molto alto. Che ne dite voi??

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Disegni e commenti / un\'altra Pin-Up...
« il: Agosto 20, 2006, 11:07:35 pm »
Ciao
Ho realizzato un\'altra Pin-Up in ComputerArt. Ho provato a cambiare decisamente l\'immagine del lavoro. Io forse preferivo quello vecchio, un po\' più vivace e allegro. Voi che dite?

E poi c\'ho fatto una faticata!!!!!! %)


9
Disegni e commenti / Lou Reed - Aerografia
« il: Agosto 18, 2006, 03:25:33 pm »
Rieccomi  :)

Questo è un lavoro ad aerografo (non quello digitale!).
E\' disegnato su cartoncino per acquerelli di dimensioni 50x70 (circa).
Tutto ad aerografo tranne il telaietto degli occhiali che l\'ho fatto a pennello.

P.s.  Il contorno \"carta accartocciata\"  l\'ho meso con Photoshop. Purtroppo non riesco più a trovare la foto originale... Però il disegno non l\'ho maneggiato!


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Disegni e commenti / ComputerArt- PinUp
« il: Agosto 15, 2006, 12:04:27 pm »
Questa è la stessa modella del disegno che ho postato ieri. Però me lo sono fatto con il PC!
Non è molto che uso questa tecnica però mi ci diverto molto. Questo è l\'ultimo lavoro.
Ho usato Illustrator e Photoshop + tavoletta WacomGraphireA6

Ciao :)
Enrico


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Disegni e commenti / PinUp - Matite colorate
« il: Agosto 14, 2006, 08:01:06 pm »
Ciao a tutti! Questo è il mio primo topic sul forum per cui ancora non ci si conosce! ;)
Provo a postare l\'immagine di un disegno che ho fatto l\'altra sera.
Purtroppo la foto non è delle migliori perchè il cartoncino mi ha fatto qualche onda e l\'immagine risulta leggermente deformata... :P

Ciao :D
Enrico


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Ciao, mi presento / Ci sono anch\'io!!
« il: Gennaio 01, 2006, 08:11:46 pm »
CIAO! Ho trovato per caso questo sito e mi piace! Per cui eccomi qua...
mi chiamo Enrico Manini, sono della zona di Parma e ho 24 anni.
Disegno da quando mi hanno fatto vedere come si fa...non ho più smesso.
Di professione mi occupo di grafica e di aerografia.

CIAO  :D
keat

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