Logo Disegnamo.it

Visualizza post

Questa sezione ti permette di visualizzare tutti i post inviati da questo utente. N.B: puoi vedere solo i post relativi alle aree dove hai l'accesso.


Post - keat

Pagine: [1] 2 3 4
1
Disegni e commenti / Olivia - aerografia su tela
« il: Ottobre 14, 2006, 03:28:29 pm »
Ciao a tutti!

Dopo notti di lavoro ho terminato finalmente il lavoro che avevo in cantiere. O meglio dicimo che l\'ho fatto terminare per sfinimento! :shock:

Tecnica ad aerografo per la modella e pennelli per lo sfondo. Clori acrilici ad acqua su tela 60 x 80 cm.
Visto che spesso mi capita di dover spiegare che i miei lavori non sono stampe o foto, ma sono disegnati interamente a mano, questa vlta ho voluto provare a creare qualche cosa di un po\' più chiaro! Avrò esagerato??


2
Disegni e commenti / La Grenouille
« il: Ottobre 14, 2006, 03:21:10 pm »
Mooooollltooooo bene!
Un paio di consigli:

Lo sfondo de essere curato maggiormente, perché è imortante quasi quanto il soggetto principale, ...anzi forse è importante allo stesso modo.

La rana è venuta pittosto bene, pulita nei riempimenti e nei contorni. Però non si percepisce del tutto l\'effetto lucido della pelle. Bisognerebbe accentuare leggermente le ombre (senza esagerare!!) in prossimità dei riflessini bianchi e curare meglio gli stessi riflessi, magari andando a fare dei flou a mano libera su quelli più marcati.
La parte nell\'acqua, in particolare la pancia, risulta un po\' troppo definita e piatta. Diciamo che questa zona andrebbe diversificata dalla parte fuori dall\'acqua, smorzando i riflessi e non usando i contorni proprio netti ma cercare di ricreare un effetto leggermente, ma proprio leggermente, sfocato... una sorta di alone...

Tu mi dirai: ma nella foto era fatta così!
Si, però nella foto ci sono centinaia e centinaia di colori differenti, mentre noi disegnatori ne possiamo gestire una quantità molto limitata, e per cercare di \"inganare\" l\'osservatore bisogna cercare di accentuare un po\' alcuni effetti... ;)

La colorazione dell\'acqua è molto pulita!

Nel complesso, considerando che sei ai primi lavori ad aerografo, direi che di meglio non si poteva fare. Complimenti!

Ciao

3
Disegni e commenti / Coniglio Bianco (sketch)
« il: Ottobre 10, 2006, 10:17:02 am »
Personaggio interessante!! :)

4
Disegni e commenti / Kill Bill - Aerografia
« il: Ottobre 09, 2006, 06:10:57 pm »
Grazie! :)
x Leonardo
in effetti capita spesso che le persone si riferiscano ai miei lavori come foto o stampe... :o  In effetti il fotorealismo si puù presterebbe di più ad illustrazioni pubblicitarie che non a quadri. Per questo motivo sto giusto lavorando ad una nuova tela in cui cerco di unire questo effetto un po\' fotografico ad uno stile più pittorico. Vedremo cosa ne esce.... :wink:

Ciao

5
Articoli / Aerografia
« il: Ottobre 09, 2006, 12:32:49 pm »
Ciao Lord!!
Se ti va di aggiungere qualche cosa...  :wink:

6
Disegni e commenti / Kill Bill - Aerografia
« il: Ottobre 05, 2006, 02:49:57 pm »
Oeh!! Non esageriamo è... :oops:
Mi fa piacere che vi piaccia, è un lavoro a cui tengo molto.
Interessante la cosa degli occhi poco acquosi... Ma non è un limite dell\'aerografo, è un limite mio...  :wink:
Alla prossima occasione proverò a prestarci più attenzione!

7
Disegni e commenti / Kill Bill - Aerografia
« il: Ottobre 05, 2006, 11:42:00 am »
Ciao! E\' un po\' che non mi facevo vivo... sono stato un po\' preso dal lavoro! :P
Posto un altro lavoro ad aerografo. Con questo lavoro ho vinto il 2° premio all\'AirbrushShow2005 ...  :Yahoo!:


8
Articoli / Aerografia
« il: Ottobre 05, 2006, 11:34:56 am »
Ciao Kilgore.
Glil strumenti che hai in mano sono ottimi! I colori no li conosco, però per fare i primi passi possono andare bene.
Attenzione alle maschere adesive! Sono fatte appositamente per questi lavori, però se non si usano nel modo corretto possono creare qualche guaio.
Per esempio se attacchi le maschere sopra al colore senza aver prima passato un protettivo ti si rovinerà. E se le lasci attaccate troppo può rimanere un po\' di colla sul supporto (se è rigido e liscio) oppure, se stai lavorando su carta, può strappare il foglio.

Buon lavoro!! :)

Ciao
Enrico

9
Articoli / Aerografia
« il: Settembre 25, 2006, 05:57:53 pm »
Ciao Kilgore,

i Createx li lascerei perdere: forse sono quelli che hanno il costo più basso, perchè a differenza di altri colori devono essere diluiti molto di più, però si spruzzano male e ci mettono troppo tempo ad asciugare (prorpio per il fatto che devono essere molto diluiti). Sono ottimi per realizzazioni su tessuto perché hanno una gamma di colori vastissima tra cui ci sono anche degli speciali addittivi che ne garantiscono la tenuta anche con i lavaggi.
Il bianco ed il nero potrebbero essere indicati come BASECOAT.

Io uso, tra gli  altri, anche gli AEROCOLOR Schmincke (non so se è scritto correttamente). Per illustrazioni su tela o cartoncino sono ottimi. Questi, se si usano pressioni abbastanza alte, possono essere utilizzati anche senza essere diluiti. Questo, per certi punti di vista, è un vantaggio: la diulizione spesso nei colori ad acqua crea qualche problema di uniformità e quindi esce un flusso non troppo regolare. Sono tra i colori più adatti per le Belle Arti perché hanno una gamma che riprende le principali tinte dei colori ad olio. Con questi colori si può sfruttare molto la trasparenza.
Si trovano nei migliori negozi di Belle Arti.

Ottimi sono i JVR XProf, che sono buoni sia per la carta che per superfici lisce. Unico handicap è la gamma di colori non troppo ampia, ma non è poi un grosso limite. Io uso principalmente questa marca.
Sempre della JVR è uscita da poco la serie Revolution Kolor. Questi non sono liquidi come gli Xprof, ma sono in gel, simili nell\'aspetto (ma solo nell\'aspetto) ai Createx. Però con questi colori la diluizione è veramente eccellente. Io ho fatto solo pochi test per cui di più non posso dire.
I JVR si trovano solo on-line nell\'E-Shop di www.airbrushfree.com.

Ci sono altre marche ma non le ho mai provate, per cui mi fermo qui.

Ciao

10
Disegni e commenti / Mascotte
« il: Settembre 15, 2006, 08:53:18 pm »
Ciao
questa è la mascotte che ho fatto per il concorso della fiat500 e che però non  è mai stata pubblicata nella gallery :(
Tecnicamente ci sarebbero diverse cose da sistemare (per ex la prospettiva) però l\'ho fatto un po\' di corsa... In generale che dite?

11
Articoli / Aerografia
« il: Settembre 15, 2006, 09:51:12 am »
Grazie per i complimenti!

x Aleinad:
per iniziare è sufficiente un solo aerografo! Più un compressore a bagno d\'olio.

Gli aerografi di cui parlavo sono quelli della cosìdetta serie \"universale\".
Io ritengo che i migliori aerografi siano gli Iwata, però ci sono diverse marche tutte di qualità professionale: Olympos, Paasche, Badger, Evolution, ... Sul portale Aerografia.it ci sono diverse recensioni con delle schede di confronto molto interessanti.

I modelli per iniziare potrebbero essere:
-IWATA Revolution
-JVR \"K1\" (reperibile solo attraverso il sito Airbrushfree.com)
-Olympos serie \"HP\"
-Paasche \"V\"

Come prezzi si varia dai 100 ai 170 Euro circa.
I più economici sono i Paasche, che nella confezione hanno anche il tubo dell\'aria, mentre generalmente per le altre marche il tubo va comperato a parte (circa una ventina di Euro). Però hanno una tecnologia un po\' vecchiotta e sono, a mio parere, più difficili da utilizzare.
Un ottimo rapporto qualità/prezzo lo ha il Revolution della IWATA (vedere sul sito Airbrushfree.com nella sezione \"e-shop\").
Gli Olympos dovrebbero essere in vendita on-line sul sito Ariarkia.it. Così come i Paasche.
Bisogna stare attenti a non prendere dei giocattoli: su ebay si trovano aerografi a 20 30 40 Euro che esteticamente sono del tutto simili a quelli professionali. Però sono delle chiaviche! Con quelli non si impara.

L\'aerografo si smonta. E deve essere smontato e pulito per bene ogni volta che si finisce di utilizzare, per evitare che si inchiodi. E\' un\'operazione molto facile e quando ci si prende la mano anche piuttosto veloce.

Una cosa che ho dimenticato di indicare nell\'articolo è che esistono modelli con guarnizioni interne in gomma ed altri con le guarnizioni in Teflon. Questi ultimi vanno bene anche per vernici a solvente. Gli altri solo per colori ad acqua!

Ciao
Enrico

12
Disegni e commenti / Lou Reed - Aerografia
« il: Settembre 11, 2006, 04:33:00 pm »
Grazie!!
Ho inserito un articoletto nella sezione apposita. Niente di ché: un po\' di storia, un po\' di tecnica...

x KilgoreTrout:

il disegno è fatto completamente a mano.
In effetti quella pasticciata dello sfondo può essere un po\' equivoca...
Ma visto che il disegno l\'ho ancora io un giorno o l\'altro rifaccio la foto!

Grazie
Ciao

13
Articoli / Aerografia
« il: Settembre 11, 2006, 04:24:48 pm »
Che cosa è l’aerografia
Questa tecnica nacque nel 1983, da un’intuizione dell’acquerellista inglese Charles Burdick.
L’aerografo si rivelò fin da subito un’invenzione geniale, perché riusciva più del pennello tradizionale a stendere il colore in modo delicato riuscendo a sfruttare al meglio la trasparenza dei colori. Ma la sua valenza artistica venne riconosciuta solo in un secondo momento: è con la Pop Art che l’aerografia ha trovato il massimo sfogo artistico.
Successivamente questa tecnica venne adoperata in particolare nel campo della grafica per illustrazioni e fotoritocco. Oggi, con le nuove tecnologie digitali sempre più versatili, facili e veloci, l’utilizzo dell’aerografo nel settore dell’illustrazione pubblicitaria è stato quasi totalmente abbandonato.
Mentre in Europa l’aerografia si sviluppava in questa direzione, in America nasceva il fenomeno della Custom Art, cioè della personalizzazione artistica delle automobili. Quelle furono le basi dell’aerografia moderna.
In effetti l’aerografo è l’unico strumento che permette di realizzare disegni di altissima qualità su  quasi qualsiasi superficie, con la possibilità quindi di decorare qual si voglia oggetto.

Ultimamente sta andando sempre più di moda in Italia il Body Painting. Uno sviluppo interessante…

È importante però non dimenticare il punto di partenza di tutto: questa tecnica nacque per produrre arte!
 

Lo strumento
L’aerografo è universalmente noto come AIRBRUSH ed è letteralmente traducibile come “pennello ad aria”. Il principio su cui si basa è quello della nebulizzazione del colore.
Esistono modelli a singola azione e modelli a doppia azione la cui differenza vedremo nel dettaglio tra poco. I sistemi a singola azione sono ormai stati abbandonati  quasi definitivamente.
L’aerografo è composto principalmente da tre parti (in realtà i componenti sono molti di più…) :
il corpo, il gruppo di punta e il gruppo di regolazione del flusso di aria e colore.



Il corpo ha una serie di canali interni per il passaggio dell’aria, dell’ago e del colore. Questo ultimo viene caricato nella vaschetta montata sul corpo. In alcuni aerografi la vaschetta è fissa (come nella foto) in altri è intercambiabile e viene fissata su un lato o sotto al corpo.

Il gruppo di punta è composto da: ugello, copri ugello, ago e cappelletto dell’ago. II funzionamento si vede nella figura. Facendo arretrare l’ago si libera l’uscita per il colore che viene nebulizzato. Più si sposta indietro l’ago più il getto ottenuto è grande.
Il cappelletto dell’ago serve sia come protezione per la punta (molto delicata) che per generare un flusso regolare.

Il gruppo di regolazione di aria e colore è composto dal pulsante e dalla valvola dell’aria. Con il sistema a doppia azione sia il flusso d’aria che quello del colore si gestiscono con un unico pulsante combinando due movimenti distinti: premendo il pulsante si apre la valvola che fa entrare in circolo l’aria, arretrando il pulsante si gestisce lo spostamento dell’ago e quindi si regola l’uscita del colore.
Combinando i due movimenti (le due azioni) si ottiene il controllo completo del flusso di colore!
Nel caso degli aerografi a singola azione il pulsante regola solo il flusso d’aria e per gestire il getto del colore occorre agire su una valvola posta sul gruppo di punta.

Come per i pennelli tradizionali, esistono diversi tipi di aerografo per le diverse esigenze. Si parte dagli aerografi con punte finissime, adatti per i dettagli ma non molto per le sfumature, per poi salire fino ad arrivare ai modelli più grandi, adatti per superfici più ampie e per realizzare riempimenti o sfumature larghe. Sul mercato ci sono molti modelli e la scelta è piuttosto ampia.
Esistono comunque aerografii che sembrano creati quasi apposta per chi inizia: sono equilibrati e molto versatili. Sono ideali per imparare!

Gli strumenti
- Aerografo a doppia azione e tubo dell’aria
- Compressore (meglio a bagno d’olio perché consente di lavorare più a lungo ed il flusso d’aria è più regolare) con filtro anticondensa
- Porta aerografo (si può improvvisare con un paio di chiodi piantati sul profilo del tavolo da lavoro)
- Bisturi per intagliare le maschere
- materiale da disegno comune (matite, gomme, pennelli, etc.)
- colori per aerografo
- cleaner per pulizia della penna (al limite va bene anche il Glassex o un prodotto simile a base di ammoniaca)

La tecnica

La mascheratura
Leggendo articoli o interviste su riviste e siti web capita molto spesso di leggere la frase “…interamente a mano libera…” oppure “…free hand…”. In effetti si cerca di sottolineare il più possibile il fatto che il lavoro sia eseguito interamente a mano senza l’aiuto di maschere, perché questo, da un punto di vista “artistico”, valorizza tutto il lavoro agli occhi dell’osservatore. L’importante è non esserne davvero convinti!
Infatti per ottenere dei buoni risultati spesso l’uso delle maschere è quasi fondamentale. Senz’altro è fondamentale per riuscire a riprodurre determinati effetti.
In particolare quando si lavora in dimensioni ridotte, quasi tutti i lavori di kustom painting devono essere realizzati su spazi molto limitati, il sistema della mascheratura torna molto comodo.
In sostanza non bisogna storcere il naso quando si sente parlare di maschere. È un pregiudizio deleterio!
Le maschere servono semplicemente per creare contorni netti. Messa così sembra una cosa da poco. In realtà è una cosa che con l’aerografo si può sfruttare per creare effetti molto belli e realistici.
A partire dal più intuitivo, cioè creare i contorni di un oggetto solido.  Oppure creare ombre o riflessi. A seconda di come si utilizzano le maschere si possono ottenere contorni duri o morbidi.
Inoltre, lavorando per nebulizzazione del colore, tracciando una linea, seppur sottile, attorno ad essa cadrà inevitabilmente un po’ di “polvere colorata” che andrà a sporcare le zone vicine. Questo può creare dei problemi in termini di qualità. L’uso delle maschere serve anche per ovviare a questi effetti sgraditi.
Le maschere si possono creare con diversi materiali:
- ci sono pellicole apposite a bassa adesività, che aderiscono perfettamente alla superficie (si otterranno contorni molto duri);
- si può utilizzare un foglio di carta (sono dette anche “maschere volanti”) che si appoggia semplicemente sul supporto (si otterranno contorni più o meno netti a seconda della distanza tra - --- supporto e maschera);
- si può utilizzare anche qualsiasi oggetto solido per creare trame particolari (ad esempio pizzi o reti).

Nota: le pellicole adesive possono essere intagliate sia con il bisturi che con il plotter da taglio. In quest’ultimo caso è necessario preparare un file vettoriale per la stampa. Generalmente il plotter si usa per il “lettering”.


Il disegno a mano libera
Innanzi tutto è indispensabile sapere disegnare. Almeno un po’… Con l’utilizzo delle maschere si può  in qualche modo ovviare, ma nel disegno a mano libera non c’è niente da fare! Come per la pittura classica del resto!
Il disegno con l’aerografo non è intuitivo come lo può essere con il pennello o con la matita. Lo strumento non entra mai in contatto con il supporto, ed i colori sono tendenzialmente trasparenti. Per cui bisogna imparare a ragionare in un modo che non rispecchia in pieno quello convenzionale.
L’aerografo è lo strumento ideale per la colorazione, in quanto consente di eseguire sfumature morbidissime sfruttando al meglio la trasparenza dei colori. Questo è senz’altro il pregio più grande di questo strumento. Però per poter sfruttare appieno la tecnica occorre imparare anche a padroneggiare completamente il flusso di colore, fino ad ottenere anche linee finissime, indispensabili per il disegno a mano libera.

I colori
I colori per aerografo devono essere diluibili. È una condizione essenziale.
Possono essere acrilici a solvente (come le vernici per carrozzeria) o acrilici ad acqua (decisamente meno tossici!).
Io mi soffermerei su quelli ad acqua. Si possono utilizzare gli acrilici classici per belle arti, quelli in pasta. Però esistono anche colori creati apposta per l’aerografo che sono già diluiti e pronti all’uso. I vantaggi sono che sono già filtrati, quindi non intasano l’aerografo, e che resistono meglio su superfici impermeabili come plastica o metallo. Ovviamente le caratteristiche cambiano da marca a marca.
Come già accennato i colori sono tendenzialmente trasparenti. Anche questa è una caratteristica variabile, ma anche il più coprente dei colori per aerografo non lo sarà mai al 100%, ad esclusione del nero d in alcuni casi del bianco.

PRO e CONTRO

A favore:[/b] consente di ottenere risultai eccellenti di fotorealismo e di iperrealismo. Si può disegnare su qualsiasi cosa, riuscendo a portare un po’ di colore dove alle volte ce n’è davvero poco!
A sfavore:[/b] Comprare tutto l’occorrente è piuttosto costoso. Imparare può essere più duro del previsto e si è spesso tentati di mollare

Consigli per chi inizia
Se sei in crisi non mollare e pulisci sempre l’aerografo quando finisci di lavorare!!!! :)

Siti e riviste di riferimento

Airbrush Art Magazine (rivista stampata)
http://www.airbrushfree.com (portale)
http://www.aerografia.it  (\")
http://www.aerografisti.com  (portalino)
http://airbrush.pagina.nl   (pagina internazionale di links)

14
La banda dell'Off-Topic / IperRealismo
« il: Agosto 30, 2006, 10:07:45 pm »
Io non credo che ci si troverà mai tutti pienamente d\'accordo su che cosa è arte e cosa no. Perchè penso che la percezione dell\'ARTE dipenda completamente dalle aspettative , cioè dal concetto che ognuno attribuisce a questa parola.
Per me per esempio è arte un\'opera che trasmette un\'emozione. Per me è sufficiente questo.  Certo poi la stessa opera può raccontare o comunicare qulche cosa d\'altro oltre alle semplici emozioni visive, ma secondo il mio  punto di vista non sono condizioni necessarie.
Anzi, ponendole come necessarie potrebbero piuttosto essere dei limiti per l\'artista. E forse anche per l\'osservatore...

In effetti comunque l\'iperrealismo è un genere che non lascia molto posto all\'espressività. Anzi quasi nulla. Non ci piove. Non si può paragonare di certo con l\'impressionismo! Quello per me è il tetto dell\'arte visiva in genere.
Però non dovrebbe nemmeno essere paragonato alla fotografia. Sono due cose molto diverse: sarebbe come porre a confronto una posia con un romanzo. Perlomeno non i lavori di Boatto. Che di gente talentuosa c\'e n\'è si molta, anzi moltissima, ma a questo livello sono in pochi. E poi lui ha uno stile unico.

Confesso che mi è rimasto un po\' sul gozzo qulla frase del \" .., un genio\".
Forse è uscita un po\' così... una battuta di sarcasmo un po\' amaro scritta un poco di getto. A volte capita quando si parla di cose a cui si è molto appassionati! E su questo forum mi sa tanto che andiamo tutti matti per il disegno! :)
Secondo me Boatto riesce veramente ad andare oltre alla reltà: la reltà rappresentata nei suoi quadri è, ai miei occhi, più bella del reale vero. Mi verrebbe voglia di tuffarmici nei suoi quadri, di fare fagotti e valige e andarci a vivere dentro.
E questo non è solo merito della tecnica, del manierismo e della maniacalità.

Ciao

15
La banda dell'Off-Topic / IperRealismo
« il: Agosto 30, 2006, 03:51:29 pm »
La concezione e percezione dell\'arte secondo me sono molto soggettive: dipende dal carattere, dalle proprie capacità, dalla propria cultura e da tanti altri fattori.
L\'iperrealismo sicuramente è un\'arte nella quale si può mettere poco del proprio estro. Ma sicuramente non si limita alla copiatura di una foto. E se ci sofferma a guardare con attenzione, magari facendo lo sforzo di togliere gli occhiali scuri di quel po\' di pregiudizio, non si può non accorgersene. Se fosse così non si parlerebbe di Iperrealismo ma di fotorealismo, che, se non mi sbalgio, non è un movimento artistico...
Personalmente ogni volta che mi piazzo davanti ad un lavoro di Boatto rimango a bocca aperta per minuti e minuti a rimirarmeli. Vi giuro che mi fanno star bene. Magari non come guardare un Renoir o un Monet, ma mi fanno star bene. Non so spiegarmi meglio.
Non so se Guerrino Boatto è un genio o no, ma riesce a fare una cosa che quasi nessun\'altro al mondo è in grado di fare.

Pagine: [1] 2 3 4