Lucca anomala e anonima!
Si, proprio così si può riassumere l'edizione di quest'anno, con queste due parole che tutto sommato si assomigliano e che, sommate, possono benissimo identificare senza ombra di dubbio "Lucca Comics & Games 2002".
Viste le pochissime (ad essere ottimisti) novità proposte, complice anche il momento di riorganizzazione di alcune grosse figure protagoniste degli anni scorsi (Dynamic Italia su tutte), l'attenzione degli appassionati si è inevitabilmente spostata verso il classico "mercatino" e l'immancabile ricerca del pezzo pregiato o da vero Otaku contribuendo a mantenere sostenuti i prezzi delle 'cose che valgono'.
Proprio così gli affari l'hanno fatta da padrone, al solito negli stand come nel classico mercatino 'alternativo'.
Oramai sono molti anni che frequento Lucca, prima con i 2 appuntamenti annuali, poi con quello singolo più recente e quello che in tempi passati (non poi così lontani) era l'unico luogo dove reperire qualcosa di unico o introvabile in Italia (perchè il Giappone soprattutto era così nuovo e lontano) si è trasformato nel luogo del ritrovo e nel luogo del Cosplay.
Cosplay, si proprio questo è il "valore aggiunto" che fa giungere sempre più appassionati a Lucca. Non è un caso infatti che il numero di partecipanti sia aumentato di edizione in edizione sino al numero record di oltre 400 di quest'anno con costumi sempre più reali, convincenti ed elaborati.
Premesso per dovere di cronaca questo commento (estremamente personale, sia ben chiaro) passiamo a qualcosa di più leggero ovvero alcune immagini che illustrano quanto detto in precedenza.







